
mercoledì 10 giugno 2009
Occhiali nuovi

lunedì 8 giugno 2009
Non mi piace per niente!
"Fino a qualche tempo fa ero più lagnosa di quanto non sia adesso! Sono migliorata da questo punto di vista".
Benissimo, è vero, ma adesso non posso proprio fare a meno di esprimere un'idea che mi ronza in testa da qualche giorno. Ho provato a non pensarci, ma....
Dopo diversi mesi, forse anche anni, ho avvertito in questi giorni quella sgradevole sensazione di essere presa in considerazione solo ed esclusivamente quando "servo" per qualche motivo, e allora ci si aspetta da me che sia a disposizione in qualunque momento e a qualunque ora del giorno, o quando non c'è nessun altro di migliore a disposizione.
Sì, esattamente come una specie di "riserva" a cui ricorrere nei momenti di crisi.
Come ho scritto prima, sono diversi giorni che provo questo senso di esclusione, ho provato a scacciare questa idea dalla mia testa, a trovare mille giustificazioni plausibili, ma non sono riuscita a convincere me stessa e oggi... di nuovo.
Quella sensazione sgradevolissima e allo stesso tempo nettissima che arriva all'improvviso.
E non mi piace per niente!
domenica 7 giugno 2009
La tessera elettorale, gli uffici comunali, gli impiegati ed io ;-)
Ieri mattina, quindi, mi sono recata presso gli uffici preposti e ho lasciato la mia tessera. Mi hanno detto di ritornare a prelevare la nuova dopo le 13.
Ok, perfetto!
Ci ritorno nel pomeriggio, verso le 6.
IO: "Mi scusi, sono venuta stamattina, ho lasciato la tessera e mi avete detto di ritornare a prendere quella nuova".
IMPIEGATO1: "Si accomodi in questo ufficio e chieda al mio collega".
IO: "Ok, grazie".
Entro nell'ufficio che mi è stato indicato e ripeto la stessa domanda.
IMPIEGATO2: "Adesso vediamo se è pronta!".
Nel frattempo che io pensavo "Andiamo bene! Ma non doveva essere consegnata a vista?", l'impiegato2 cerca la mia scheda tra un po' di scartoffie, ogni tanto mi chiede conferma della data di nascita o del nome, ma niente da fare.
Dopo averle visionate tutte e constatato che la mia non c'era, mi dice:
IMPIEGATO2: "Allora probabilmente è pronta, vada nell'ufficio accanto e chieda al mio collega".
IO: "Va bene, vado", ho pronunciato ad alta voce, ma nel frattempo chissà perchè pensavo la stessa cosa di prima e cioè "Andiamo bene!".
Esco dall'ufficio ed entro in quello accanto e per la terza volta ripeto la stessa, identica domanda. L'impiegato3 si allontana un attimo e finalmente torna con la mia tessera nuova di zecca. Una firmetta e sono in grado di esercitare il mio diritto/dovere di voto per altre 18 volte senza problemi.
Però una domanda mi rimane: negli uffici sopracitati, non era meglio farmi fare il percorso inverso? Prima verificare se il documento richiesto fosse pronto e poi, eventualmente occuparsi della sua ricerca all'interno di quei pochissimi metri quadrati di uffici? Boh!
giovedì 4 giugno 2009
Strana situazione!
Forse ho pure indovinato, cogliendo qualche parola pronunciata di quando in quando con un tono leggermente più alto di un sussurro, ma quello che è sicuro è che era evidente la tensione che c'era.
Mi sono fermata ad osservare facce e comportamenti, mi sono tornate in mente delle cose che stonano rispetto alla normale quotidianità cui sono abituata, ma era evidente la presenza di un muro invisibile o forse trasparente che non doveva essere abbattuto per nessuna ragione.
Ho fatto anch'io finta di niente, ma è stato difficile, strano.
lunedì 1 giugno 2009
Scrivere e poi modificare
Ho sempre avuto un grosso problema nel modificare le parole da me scritte. Ieri mattina...
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...sono stata un paio d'ore al mare.
Ebbene sì, dopo un anno di pausa, che mi è costato una grande fatica perchè andare al mare è una delle poche cose che amo davvero e che mi fa stare bene, ci sono ritornata!
La giornata non era bella per niente. Alle 7:30 grandi nuvoloni neri e minacciosi colmavano il cielo e c'era anche un vento molto, ma molto fresco.
Con molta rabbia mi sono rassegnata a starmene a casa.
Poi verso le 9:30 il tempo è migliorato, le nuvole sono sparite, è tornato il sole e così un rapido giro di telefonate e mi sono ritrovata in un baleno con costume, copricostume, telo mare, crema solare e borsa.
Appena pronta, il cielo si è di nuovo riempito di nuvole.
Ma ormai stavano venendo a prendermi e poi avevo una gran voglia di mettere i piedi sulla sabbia, anche solo per pochi attimi.
Il sole ogni tanto faceva capolino, ma per la maggior parte del tempo era nascosto dalle nuvole.
Il vento era forte e la sabbia volava alta, colpendoci anche in viso e coprendo i nostri teli da spiaggia. In pratica stare distesi sui teli o direttamente sulla sabbia era la stessa identica cosa.
Il mare, in compenso, era una tavola piatta, azzurro e senza odiosissime alghe o meduse.
La gente era pochissima e c'era tutto lo spazio a disposizione.
La cosa più fastidiosa è che non ho potuto fare il bagno, solo per l'assenza di sole. Altrimenti nessuno mi avrebbe fermata. Mi sono dovuta accontentare, con grande rammarico, di bagnare soltanto piedi e gambe. (Forse è stata la seconda volta in vita mia che sono andata al mare e non mi sono fatta il bagno. Io lo faccio sempre anche se l'acqua è congelata, proprio come i bambini)
Ma sapete una cosa?
Datemi pure della pazza o qualsiasi altro aggettivo che preferite, ma anche se sono tornata a casa bianca come una mozzarella, è stato magnifico lo stesso, nonostante le nuvole, la sabbia e il vento.
E' incredibile quanto mi abbia fatto stare bene quel pochissimo tempo in spiaggia, in principal modo all'umore!
sabato 30 maggio 2009

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Stamattina mi sono svegliata con un po' di pigrizia addosso. Non è che avessi molta volglia di sbrigare le faccende domestiche, così mi sono un po' attardata in giro per casa.
Poi ho visto che mia madre era seduta fuori sul balcone e sono andata anch'io.
Mi sono seduta per terra accanto a lei e ben presto ho appoggiato la testa sulle sue ginocchia.
Così lei ha cominciato ad accarezzarmi la testa e ad arruffarmi i capelli.
Sarei rimasta ore ed ore in quel modo, anche a costo di farmi venire il mal di schiena!
Che sensazione di rilassatezza e di pace!
giovedì 28 maggio 2009
E' assurdo!

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Non riesco a salvare i dati sui dischi!
Ieri sera ho deciso di fare un po' di pulizia: ci sono troppi file, troppo spazio occupato inutilmente.
Ho deciso di creare delle cartelle per argomento, sono riuscita anche a compattarle, e di passarle poi su dvd.
Tutto perfetto fino a quando non ho dovuto tentare il trasferimento.
Ho cancellato il dvd e infatti risulta vuoto, ma appena tento di registrarci i file, appare un'odiosa scritta "Dischetto non rescrivibile o pieno".
Ma quando mai!
E' sicuramente rescrivibile (dvd +RW) e aprendolo non risultano file all'interno.
E allora perchè?
Perchè sotto c'è scritto spazio occupato 0 byte e spazio disponibile 0 byte?
Chi mi da una mano a risolvere il dilemma????
lunedì 25 maggio 2009
Un sogno inquietante!

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Mi trovavo al lavoro. Di questo sono sicura.
Ricordo con precisione anche la mia irritazione nei confronti di uno dei bambini. Mi pare che non volesse leggere e questo mi spazientisse perchè vedevo rallentata la mia tabella di marcia.
Poi all'improvviso un dolore lancinante alla gola che non mi permetteva di parlare e di respirare, una sensazione di disperazione indescrivibile!
Ed ecco che apro gli occhi e mi accorgo di essere nel mio letto, che è ancora notte fonda e che quello era solo un incubo.
Tuttavia rimango qualche attimo in attesa, a controllare che sia in grado di respirare tranquillamente.
Mi sembra tutto ok, così mi rigiro un po' nel letto e ritorno a dormire. Per fortuna il mio sonno non è più stato popolato da questi sogni inquietanti e da sensazioni sgradevoli.
Ancora una volta ribadisco il concetto: ODIO SOGNARE!
sabato 23 maggio 2009
venerdì 22 maggio 2009
Piccoletti imprevedibili
I bambini, si sa, sono imprevedibili e ne combinano di tutti i colori quando meno te lo aspetti! Ed infatti è proprio quello che è successo.
Il tremendo, ma simpaticissimo, bimbetto è andato in bagno e ha pensato bene di togliere la chiave che sporgeva dalla parte esterna e di usarla per chiudersi dentro. Cosa che non aveva mai fatto, perchè gli era stato spiegato che era assolutamente proibito.
Mentre eravamo intenti nel nostro lavoro, all'improvviso sentiamo bussare e chiamare ad alta voce.
Non c'è voluto molto per capire che la piccola peste era rimasta chiusa dentro.
Gli altri ragazzini sono immediatamente scoppiati a ridere, mentre lui cercava di non far apparire la tensione che lo stava avvolgendo.
La mia amica è corsa a rassicurarlo. Da dietro la porta lo invitava a provare ancora, a togliere la chiave, a rimetterla e a girarla dalla parte giusta.
I tentativi si sono rivelati vani, così ha suggerito al piccoletto di tentare di far passare la chiave da sotto la porta. Ma anche così niente da fare!
Così alla fine ultimo suggerimento (stavolta quello giusto): " F., apri la finestra e butta la chiave di sotto, mando qualcuno e prenderla e ti apro io. Tu stai tranquillo, che risolviamo subito".
E così, una corsa al piano di sotto ed il piccoletto è tornato in libertà.
Tutti più tranquilli abbiamo ripreso le nostre attività, senza riuscire a fermare una risatina per quella situazione imprevista.
Dopo una mezz'oretta, lo stesso bambino annuncia: "Vado in bagno!".
Ci siamo girati tutti di scatto a guardarlo con aria severa.
Qualcuno gli ha rivolto un "Guai a te, se ti chiudi di nuovo!", qualcun altro "Ancora???" e lui, per tutta risposta, ci ha guardati con una faccia da schiaffi e ci ha rivolto un sorriso enorme.
mercoledì 20 maggio 2009
Dove sei finita?
Ho l'impressione che ultimamente la "sconosciuta" sia andata in ferie.
E' un periodo di relativa calma, non avverto più quei conflitti interiori che hanno caratterizzato i mesi scorsi, non sento nemmeno il bisogno di affrontare l'unico argomento che per me continua a rimanere inesauribile.
Questo non significa che non pensi e ripensi o che non mi ponga mille domande, ma mi sento più tranquilla.
Chissà magari alle domande ho già risposto e accettato le risposte con serenità o con rassegnazione!
L'unico particolare che posso sottolineare è che alcune parole o frasi intere, che la sconosciuta avrebbe pronunciato con disinvoltura, rimangono imprigionate dentro di me. E' come se mi morissero in gola.
La voglia di esternarle c'è, ma poi manca la forza di farlo. O forse è solo la razionalità che prende il sopravvento.
Quella razionalità che, spesso, mi induce ad analizzare me stessa e mi fa apparire completamente diversa da quello che ho sempre pensato. E allora mi sembra di trovarmi nei panni di un'altra persona che parla e agisce, ma dice e fa cose che io non avrei mai detto o fatto. E per un attimo mi ritrovo perplessa, impaurita e tentennante.
martedì 19 maggio 2009
Anche quest'anno è tempo di bilanci
Iniziamo a incrociare già da ora le dita per quelli "a rischio", intensifichiamo per loro il lavoro per far affrontare con più disinvoltura le ultime interrogazioni e verifiche (almeno si spera!) e assistiamo anche a qualche abbandono anticipato, com'è normale che sia.
Resistono ancora i più piccoli, anche se si inizia a notare una diminuzione sostanziosa dei compiti per casa.
Intanto il caldo prende il sopravvento e lavorare il pomeriggio in una stanza piena di ragazzini su cui il sole incombe fino a pomeriggio inoltrato, diventa più pesante.
Ma nonostante tutto, resisteremo!
Ormai sono rimasti pochissimi giorni, il lavoro vero e proprio è finito e per lo più adesso stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro. A volte sono ottimi frutti, aspettati e non, e altri un po' meno. In quest'ultimo caso si prova inevitabilmente un senso di delusione, forse anche di inadeguatezza per non essere riusciti pienamente. Sentimenti che svaniscono in un attimo quando comunichi a qualcuno che l'anno prossimo non potrà fare affidamento su di me e accoglie la notizia con un "Allora sono rovinato/a!". A questa frase reagisco sempre con una sonora risata, ma è innegabile la soddisfazione di aver fatto un ottimo lavoro e di aver lasciato, nel contempo, (giusto teacher?) un altrettanto ottimo ricordo.
lunedì 18 maggio 2009
Forse.....
Lavori in corso!
Ho voglia di novità, quindi sto per tentare di inserire un template più personalizzato, non contenuto nei modelli già belli e pronti.
Non so cosa ne verrà fuori. Io ci provo.
Incrociate le dita perchè non combini qualche disastro :-)
PS:che vorrà dire undefined? Cos'è che non è definita? La mia pazzia? :-D
sabato 16 maggio 2009
Un sabato tutto di corsa!
Stamattina mi sono svegliata al solito orario, ma con una novità: un mal di schiena che mi irrigidiva nei movimenti. Un po' di pomata e per fortuna il dolore è passato in poco tempo.
Così è iniziata questa strana giornata all'insegna della velocità.
Uscita mattutina con il mio cucciolotto.
Ritorno a casa.
Rifacimento dei letti.
Lavaggio dei piatti della sera precedente.
Accensione del ferro da stiro e conseguente stiratura di magliette, camicie e biancheria.
Doccia.
Uscita veloce. Meta: negozio di animali.
Ore 10. Un'oretta di lavoro (imprevisto e nemmeno tanto gradito).
Tappa dal veterinario per la terza puntura del mio cucciolotto.
E lì uno stop improvviso. Diversi animali in attesa prima di noi.
Intanto un occhio era sempre rivolto all'orologio che avanzava velocemente, insieme al mio nervosismo.
Finalmente alle 13:30 siamo riusciti a uscire da lì.
Di corsa a casa.
Pranzo alla velocità della luce.
Lavaggio dei piatti e sistemazione (approssimativa) della cucina.
Scambio veloce di un paio di sms, 5 minuti sul letto per riprendere fiato e via di nuovo al lavoro.
Ritorno a casa intorno alle 16 e altra uscita. Questa volta la meta era il supermercato (pieno di gente).
Ritorno a casa e altra uscita per un giretto senza meta precisa.
Non ce la faccio piùùùùùùùùùùùùùùùùùù :-(
Sono stanca, soprattutto di correre.
Io sono pigra, non sono proprio fatta per queste "maratone". :-)
giovedì 14 maggio 2009
Povero cucciolotto!
E' da ieri che mangia e vomita.
Ieri gli ho concesso il beneficio del dubbio, nel senso che ai cani capita di cercare e mangiare fuori dell'erba e poi vomitare per pulire lo stomaco. Quindi non mi sono allarmata più di tanto.
Oggi però di nuovo! E no, non è possibile.
Allarmata anche dal ricordo di una schifosissima zecca che gli avevo trovata attaccata al naso, l'ho preso, caricato in macchina e portato immediatamente dal veterinario, il quale l'ha visitato e gli fatto un prelievo di sangue con conseguente emocromo.
Diagnosi: intossicazione, probabilmente dovuta a qualcosa che ha annusato, mangiato o leccato durante le nostre passeggiate.
Al mio povero cucciolotto hanno, quindi, fatto un'iniezione. Dovrà farne altre due nei prossimi giorni.
Non vi dico quanto sia entusista di andare a trovare il suo veterinario! E come dargli torto, visto che ogni volta viene bucato come un puntaspilli?
AGGIORNAMENTO:
è guarito ed è tornato vispo e giocoso, come sempre!
E io lo adoro più che mai! ;-)
sabato 9 maggio 2009
Cara mamma...
Tu lo sai quanto ti voglia bene, quanto in passato io abbia sentito la tua mancanza (anzi credo proprio che tu non lo abbia mai compreso fino in fondo) e quanto, da qualche anno, sia sempre in ansia per te.
Io non c'ero negli anni in cui ti sei ritrovata da sola, ma ho sempre ascoltato con attenzione i tuoi racconti e ho letto fra le righe la tua sofferenza, ma sei sempre stata combattiva e caparbia. Ho sempre ammirato la tua combattività, quella combattività di cui io non sono dotata!
Adesso ti guardo e non vedo più la mia mamma, quella che io adoro da sempre. E non mi riferisco certo all'aspetto fisico, ai capelli bianchi e nemmeno ai movimenti impacciati!
Dov'è finita quella combattività?
Adesso mi appari talmente fragile, arrendevole e disinteressata alla vita e alle persone che ti circondano, che non ti riconosco più!
E non puoi nemmeno immaginare quanto questo mi faccia soffrire e quante volte abbia rimandato giù a forza enormi lacrimoni! Non sempre con successo, devo ammettere.
Sembra che non t'importi più di niente e di nessuno, che tu attenda, quasi con ansia, la fine.
Io in questi momenti non ti sopporto, ti considero egoista e capricciosa e mi chiedo cosa ti abbia spinto a mettermi al mondo, se poi non hai voglia di combattere per me, per restarmi accanto il più possibile.
E mi arrabbio, vorrei tanto riuscire a urlare tutta la mia rabbia e magari riuscire a scuoterti un po'. Oppure sparire nel nulla.
E invece non posso far altro che rimanere qui in silenzio ad osservare la vita che scorre e le persone che cambiano da un angolino.
Beh, che dirti?
Nonostante questo momento di rabbia, tristezza, angoscia e dolore:
venerdì 8 maggio 2009
Risvegli di buonora
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Sono due mattine che mi sveglio alle 6:30 in punto.
Ok sono mattiniera perchè devo portare fuori il mio cucciolo, ma alle 6:30 è ancora presto.
Va bene che a quell'ora e di questi tempi, la mia stanzetta è già ampiamente illuminata dalla luce del sole, ma dormire un'altra mezz'oretta sarebbe per me cosa molto gradita!
Ieri la "colpa" è stata tutta dei pompieri, che con le loro sirene hanno squarciato il silenzio che ancora persiste il mattino presto.
Oggi la colpa è stata di mio padre e di un gatto.
Si, avete capito bene. Un gatto che ultimamente viene a dormire sul dondolo che c'è in veranda.
Il piccolo delinquentello si mette sul dondolo e dorme profondamente e comodamente senza che nessuno lo disturbi.
Siccome la mia camera ha la finestra che si affaccia sulla veranda, mio padre ha pensato bene di entrare a controllare se ci fosse il gatto e ha voluto rendermi partecipe della sua reale presenza.
Sì, peccato che io fossi ancora nel mondo dei sogni!
Mio padre si dirige quindi in veranda per fare allontanare il gatto, ma nel frattempo il mio cucciolotto corre nella stessa direzione abbaiando a gran voce e l'aspirapolvere decide di scivolare giù facendo un gran fracasso.
Benissimo! A quel punto che mi restava da fare, se non alzarmi? :-(
Antonella
Variazioni
Se fa schifo ditelo liberamente, che provvedo a cambiare nuovamente! ;-)
mercoledì 6 maggio 2009
Quesiti esistenziali
Tutto congiura contro di me, affinchè le cose vadano esattamente al contrario di come avevo deciso io.
E così niente da fare, mi tocca rimandare sempre! A quando non si sa, però.
Di che sto parlando? Non è che avessi grandi ambizioni, volevo solo andare a misurare la vista e magari provvedere al cambio di lenti e montatura, prima che mi rovini gli occhi e prima che la montatura, da marrone diventi un marroncino sbiadito e inguardabile.
E invece niente! Ogni volta che decido di spendere qualche soldino per me, non c'è proprio speranza. E la cosa mi rende furiosa!
Che lavoro a fare, se poi devo sempre pensare agli altri e mai a me stessa? E per togliermi un capriccio devo rifletterci giorni e giorni e magari sperare di non pentirmene?
domenica 3 maggio 2009
Difficile da spiegare
venerdì 1 maggio 2009
martedì 28 aprile 2009
I miei difetti 2
In realtà volevo solo scoprire quanto di me fossi riuscita a comunicare, non volevo mettervi in difficoltà.
1- Partiamo da quello che mi dice sempre 1,2,3 stella e cioè che mi risento per tutto. Io sono d'accordo solo in parte su questa affermazione. Per me risentirsi significa prendersela per qualcosa e portare rancore, tanto da arrivare ad evitare le persone. E' vero che, qualche volta, l'ho fatto e continuo a farlo, ma solo perchè ho ritenuto di aver subito un torto "grave", che ha incrinato irrimediabilmente la fiducia sulla sincerità dell'altra persona.
Per quanto riguarda il resto, posso anche agire d'impulso e dire qualche cattiveria di cui mi pento in un attimo, ma è solo una reazione impulsiva destinata a svanire come una bolla di sapone.
2-Stefano mi ha definita "chiusa e ansiosa". Direi che si tratta di una definizione che mi calza a pennello: non sono il tipo che riesce a prendere confidenza con la gente in un baleno, non sono mai stata abituata a farlo e continua a risultarmi molto difficile.
Non sono ansiosa, sono "terribilmente ansiosa", ogni piccolo avvenimento mi crea un'inquietudine che non sempre riesco a controllare.
3-Sono terribilmente pessimista. Questo si ricollega al punto precedente, ogni cambiamento della mia quotidianità mi sembra che preannunci una catastrofe imminente. Tutte le possibilità peggiori iniziano a passarmi per la mente e a tormentarmi in continuazione.
4-Sono codarda e paurosa.
5-Sono pigra.
6-Non posseggo autostima.
7-Sono diffidente.
8-Sono testarda.
Per adesso non mi viene in mente più niente, ma sicuramente c'è qualche altro difetto, che mi riservo di aggiungere ;-)
lunedì 27 aprile 2009
I miei difetti
sabato 25 aprile 2009
Giorni difficili
Nessuno può rispondere e non mi resta che attendere pazientemente (Vabbeh si fa per dire!).
La pazienza e la tolleranza, in questo momento, mi hanno abbandonata, così come la concentrazione.
Un paio di giorni fa ho dovuto leggere mezzo paragrafo di storia una decina di volte, prima di capire cosa ci fosse scritto. Più lo leggevo, più non capivo. Allora ho intimato ai due bambini che avevo intorno di zittirsi e non parlarmi nelle orecchie perchè mi distraevano. Come se quella fosse stata la prima volta in cui ero costretta a leggere, mentre intorno a me continuava un brusìo, a voce nemmeno troppo bassa!
Alla fine, quando stavo per abbandonare e passare ad un altro questo compito, ammettendo candidamente "Non ho capito niente!", qualche cellula ancora in funzione del mio cervello, mi ha permesso di individuare l'oggetto di quel paragrafo di storia: l'impero Mongolo.
Incredibile! Erano due parole sulla grandezza dell'impero costituito da Gengis Khan e la sua disgregazione e conseguente decadenza.
Meno male che non era qualche funzione matematica "impossibile", altrimenti avrei potuto combinare qualche disastro!
Comunque questo è solo un esempio. Ho avuto altri incidenti di questo tipo, come tentare di correggere un esercizio che sembrava sbagliato, ma solo perchè avevo guardato il risultato di un altro!
Sono da ricovero?
Vabbeh potete anche non rispondere! ;-)
giovedì 23 aprile 2009
Oggi....
a esplodere.
PS: perchè, secondo voi, quando sono ridotta in questo stato, vado a rileggere vecchie mail o post un po' strappalacrime? Ci sarà una spiegazione? Mah!
domenica 19 aprile 2009
Sono sempre qui
E' stata una settimana intensa, non tanto dal punto di vista pratico, quanto da quello emotivo. Sono successe tante piccole e grandi cose.
Ancora una volta sono stata sopraffatta dalla paura, per poi riuscire a tirare un sospiro di sollievo, ma solo per poche ore. Adesso mi trovo di nuovo in una specie di limbo con il cuore in gola, con il fiato sospeso, in attesa. Questo naturalmente mi ha fatto stare abbastanza nervosa, pronta a saltare come una molla per ogni minima sciocchezza, che normalmente non mi avrebbe neppure infastidito.
E poi.... tanti comportamenti da esaminare e giustificare, tante parole da analizzare e altre venute fuori da chissà dove, ma impossibili da fermare.
Tanti dubbi e tante cose da raccontare.... ma per fare questo le parole mi mancano.
Antonella
domenica 12 aprile 2009
Il tuo problema è che pensi troppo o troppo poco!
Questa cosa è successa due volte negli ultimi 3 giorni.
Ma andiamo con ordine...
L'altro giorno ho sentito qualche parola pronunciata da mia madre che, ogni volta, mi fa soffrire terribilmente. Odio quelle parole con tutte le mie forze perchè, probabilmente, attribuisco loro un peso maggiore di quanto dovrei.
Credo che incosciamente risuonino alle mie orecchie più o meno così: "Non mi importa niente di te".
Ok, lo so anche da sola che non è così, ma non posso farci niente. Ogni volta mi faccio prendere da un dolore, misto ad una rabbia incontrollabile.
Allora ho pensato bene di "attaccare" un genitore con una specie di giudizio sleale, fuori luogo e inutile. E l'ho fatto di proposito, rendendomi pienamente conto di quello che stavo facendo.
Oggi, tanto per continuare con la tradizione, ho creduto di scoprire una bugia.
Ed eccomi a pensare: "Se mi ha detto una bugia così stupida e perfettamente inutile, chissà su quante altre cose mi avrà mentito!".
Stavo ancora pensando a questo, quando mi è stata servita su un piatto d'argento la possibilità di controllare. Non mi sono certo tirata indietro! Domanda secca e diretta ad una controparte inconsapevole di tutto in quel momento.
Ho ricevuto una spiegazione logica che accetto come vera. Ma il dubbio si è impadronito di me in un lampo.
Non è che abbia avuto esperienze tali da potermi fidare in pieno della gente! Ma di questa persona mi fido e voglio continuare a farlo.
Certo se avessi scoperto che si trattava sul serio di una bugia, ci sarei rimasta male. Non tanto per la bugia in se stessa, ma per quello che avrebbe potuto rappresentare.
Antonella
venerdì 10 aprile 2009
E' da stamattina......
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giovedì 9 aprile 2009
Il tempo vola
Eppure è così.
Tra migliaia di persone collegate in rete, ci siamo incrociati per caso, senza riuscire ad immaginare quanto forte sarebbe diventata la nostra amicizia.
E' stato bello parlarne ieri sera, ricordare insieme tanti piccoli particolari delle nostre prime conversazioni, notare i cambiamenti (notevoli) che ho subito grazie a te.
Ancora una volta ti ho chiesto se non ti fossi ancora stufato. Era da tanto che non lo facevo! Nei primi mesi della nostra amicizia era una domanda costante, avevo sempre bisogno di essere rassicurata e tu pazientemente lo facevi. Mi sembrava assurdo che a qualcuno potesse sinceramente importare di me e, questo legame così forte che si stava creando, mi spaventava un po' perchè non avrei mai creduto di riuscire ad instaurarlo con nessuno in vita mia!
Non avrei mai pensato di aprirmi con qualcuno, di raccontare ad altri le mie giornate, ma soprattutto i pensieri che non avevo mai espresso ad alta voce e, probabilmente, nemmeno ammesso con me stessa.
E invece eccomi lì a raccontarti tutto senza alcuna paura, nemmeno quella di essere giudicata!
Da allora sono cambiate moltissime cose, adesso sappiamo tantissimo l'uno dell'altro, siamo pronti a sostenerci in caso di necessità, conosciamo i nostri visi e addirittura le nostre voci e le nostre risate.
Non ricordo esattamente il giorno in cui ci siamo conosciuti, ma di una cosa sono sicura: quello è stato un giorno fortunato per me!
Antonella
martedì 7 aprile 2009
Basta un attimo....
sabato 4 aprile 2009
The end
In genere, quando sono verso la fine, accelero la lettura per la curiosità di arrivare all'epilogo, anche se non sempre è quello che mi aspetto e a volte può risultare (per me) deludente.
Questa volta non avevo fretta di finirlo. E' la prima volta che mi accade.
Quale sarà il motivo preciso?
Forse il fatto che, in un certo senso, raccontava qualcosa a me molto familiare? Boh!
Qualunque sia il motivo di tutto ciò, la cosa certa è che mi dispiace essere giunta a leggere il "THE END" nell'ultima pagina e mi dispiace doverlo riporre.
Vabbeh! Ma che sciocchezza!
E' solo una storia inventata e romanzata. Torniamo sulla terra, che è meglio!
Antonella
giovedì 2 aprile 2009
Sono un.....genio :-)
Non so per quale strano motivo, era sparita l'icona dalla barra delle applicazioni e il programma non faceva più gli aggiornamenti automatici. Così ero costretta a fare gli aggiornamenti e la scansione manualmente più volte al giorno, visto il tempo che passo collegata in rete. Tutto ciò era monto seccante e, in più, mi rallentava il pc.
Ho sopportato per mesi, ho chiesto a qualcuno che ne sapesse più di me, ma nessun suggerimento mi è servito a normalizzare la situazione.
Stamattina ho deciso di scaricare di nuovo il programma dal sito, in preda ad un momento di coraggio e di testardaggine.
Tutto bene finchè non ho riavviato il computer e scoperto che era rimasto senza protezione. Non c'erano più nè la vecchia, nè la nuova versione.
In preda al panico mi sono chiesta come fare. L'unica alternativa era quella di provare un'altra volta a scaricare il programma e di procedere anche abbastanza alla svelta, prima di subire un attacco da qualche "virus di passaggio".
Così ho fatto. Tenendo le dita incrociate ho riavviato il pc, inserito il codice di licenza e, come per magia, tutto è tornato come prima, anzi ancora meglio! E' ricomparsa l'icona sparita da tempo, mi annuncia gli aggiornamenti e io sono felice di veder girare in continuazione quella pallina blu (l'icona) sulla barra delle applicazioni e veder spuntare ogni tanto una finestrella che avverte dell'installazione di una versione aggiornata.
Ed ecco spiegato il titolo: sono un genio per essere riuscita a risolvere il pasticcio, che io stessa avevo creato, da SOLA e con gran successo. Modesta, no? ;-)
Antonella
martedì 31 marzo 2009
Che faccia da schiaffi!
E' proprio testardo! Possibile che debba decidere lui dove andare?
Stamattina volevo condurlo al solito posto, ma niente da fare! Ha puntato "i piedi" e mi ha guardata dritto negli occhi con aria di sfida. Sembrava volesse dirmi: " Prova a smuovermi, se ci riesci!"
Mi fa sempre scoppiare a ridere quella faccia da schiaffi!
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domenica 29 marzo 2009
Il corso della vita
E' da tanto tempo che non la vedo, ma ho perso i contatti con tutti, quindi è normale così.
Ho saputo che ha due figli e che ha cambiato lavoro.
Mi sembra quasi una cosa irreale saperla moglie e madre!
E' come se non mi rendessi conto di tutto questo tempo trascorso dal momento in cui abbiamo lasciato i banchi di scuola!
Nella mia vita tutto è rimasto uguale ad allora, nessun cambiamento rilevante, ho solo qualche anno in più. Allora sono portata a pensare che anche quella degli altri sia rimasta tale e quale a 13 anni fa ed è strano scoprire il contrario.
La vita degli altri è andata avanti seguendo il suo corso.
E alla mia cos'è successo? Ha subito uno stop?
Antonella
PS: Non è una lamentela, solo una riflessione!
giovedì 26 marzo 2009
Il primo compleanno
Sì, esattamente un anno fa aprivo il mio blog, iniziavo a nascondermi dietro ad un nick e a raccontare tutto ciò che mi passava per la testa. All'inizio con un po' di timore ed incertezza, poi con sempre maggior consapevolezza e voglia di raccontare e condividere.
Da quel giorno il mio blog ha subìto diversi cambiamenti, ha saltellato di qua e di là (non poteva essere altrimenti!), è stato il luogo di incontro con tante persone, alcune delle quali hanno lasciato un segno indelebile: chi mi ha ascoltata, incoraggiata, consigliata e coccolata con parole d'affetto. Non sono mancati nemmeno i rimproveri e gli scossoni, pubblici e privati, anche in modo abbastanza duro.
Non ho assolutamente niente di negativo da raccontare su questa esperienza e oggi festeggio.
Chi non è pentito di avermi conosciuta, può unirsi oggi ai miei festeggiamenti.
Antonella

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martedì 24 marzo 2009
In realtà....
Mi sono adagiata per troppi giorni su questa idea. Avevo bisogno di accettare un'eventualità che di proposito avevo messo da parte, ma che mi è stata sbattuta in faccia all'improvviso ed inaspettatamente. Mi sono lasciata "coccolare" dai vostri commenti e dalle vostre dimostrazioni di amicizia (GRAZIE A TUTTI per questo), ma adesso basta. E' ora di voltare pagina e seguire il vostro comune consiglio: lasciar che le cose vadano come devono andare e non fasciarsi la testa prima di rompersela.
Antonella
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sabato 21 marzo 2009
Ho paura!

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In questi giorni abbiamo saputo che, la signora che ha diviso per tanti giorni la stessa camera d'ospedale con mia madre e che ha subito lo stesso intervento a distanza di una settimana, è in ospedale per degli accertamenti. C'è una massa sospetta, non so di preciso dove.
Adesso dovrà subire un intervento chirurgico.
Ma perchè chiedo e mi informo? Non posso chiudere il becco?
Adesso non farò altro che pensarci e ripensarci e ricomincerò a tremare al solo pensiero che possa accadere anche a mia madre.
giovedì 19 marzo 2009
martedì 17 marzo 2009
Rivoglio il mio cellulare! Grrrrrrrrr

Sono almeno 3 settimane che il mio cellulare è stato portato all'assistenza perchè si oscurava il display ogni 5 secondi.
Ne ho uno di riserva, con cui non vado molto d'accordo.
A parte il fatto che devo cambiare scheda telefonica, a seconda di quello che devo fare, mi sta facendo impazzire!
Ci metto mezz'ora per fare una chiamata perchè in rubrica ogni nome è moltiplicato per 2. E non contiamo quelli dei quali ho numero doppio o triplo (casa, cellulare1, cellulare2) perchè allora è da non capirci più niente!
In più i tasti di chiamata sono invertiti rispetto al mio e quindi, per avviare la chiamata, la maggior parte di volte premo il tasto con la cornetta rossa e aspetto invano di sentire una risposta dall'altra parte del telefono che, decisamente, non può arrivare.
Se questo non bastasse, ogni tanto (non ho ancora capito bene il motivo) mi si spegne e devo aspettare che si riavvii e mi permetta di usarlo.
Auff!
domenica 15 marzo 2009
Quale sarebbe il motivo principale?
venerdì 13 marzo 2009
Buon compleanno, mamma!

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Oggi è il compleanno della mia mamma. Compie 77 anni.
Poichè non avevo idee sul regalo da farle, poichè, da alcuni anni, si è messa in testa che non deve festeggiare e non deve cucinare niente di speciale per questa giornata e che io in cucina sono un disastro, per cui è meglio rimanga lontana il più possibile dai fornelli, ho deciso di ordinare il pranzo.
Così almeno prendo due piccioni con una fava, le faccio un regalo e le faccio mangiare qualcosa di speciale perchè non concordo sul fatto che non ci sia niente da festeggiare.
C'è da festeggiare il fatto che siamo ancora tutti insieme, nonostante acciacchi dell'età ed imprevisti più o meno complicati. Quindi ecco il menù per questa giornata:
- Pasta con pesce spada e melanzane;
- Spiedini di gamberi e calamari;
- Cassatelle (dolce tipico delle nostre parti con ricotta e pezzetti di cioccolato)
Come concludere?
Visto che non riuscirei mai a dirtelo guardandoti negli occhi, oggi voglio urlarlo qui:
giovedì 12 marzo 2009
Boh!
Mi sto ancora chiedendo perchè mai lo abbia lasciato dopo poche pagine.
Ma questa volta non ve lo racconto perchè altrimenti mi prendereste in giro per tutta la vita, dato l'argomento trattato.
Quindi ....
martedì 10 marzo 2009
Se non la considerassi una cosa grave, mi verrebbe da ridere!

Gentile Signora,
la informo che suo figlio è stato chiamato alla lavagna e non ha saputo svolgere gli esercizi.
Appena sotto c'era la giustificazione della madre:
La prego di giustificare mio figlio per non aver potuto fare gli esercizi, visto che erano assegnati in modo errato.
La signora è stata, a parer mio, fin troppo gentile e avrebbe dovuto aggiungere in caratteri giganti " POICHE' NESSUNO SI PREOCCUPA DI VERIFICARE, MA TUTTI SANNO SOLO LAMENTARSI DELLE MANCANZE PIU' CHE GIUSTIFICATE DI UN BAMBINO CON PROBLEMI". Tanto che senso ha mostrare rispetto ad un insegnante che non lo merita?
Io intanto continuo a pormi sempre la solita domanda: perchè tanto accanimento verso un bambino che ha i suoi problemi e che svolge il suo lavoro in classe da solo perchè nessuno si degna di dargli uno sguardo, men che meno l'insegnante di sostegno? E' una nuova tecnica educativa quella di mortificarli davanti agli altri compagni, trattarli come se fossero una COSA inutile che si è costretti a sopportare, o scrivere sul quaderno "non vuole capire"?
Non credo che troverò mai una risposta a queste domande!
Ogni giorno che passa scopro che la scuola è allo sbando. Ma non dovrebbe essere il luogo in cui i bambini o ragazzi possano imparare cosa significhi la solidarietà, il rispetto e, in generale, i valori importanti per se stessi e per vivere all'interno di una società civile?
Sono completamente sfiduciata!
Quando penso che non potrò sentire una cosa più grave ed assurda, vengo puntualmente smentita.
Antonella
domenica 8 marzo 2009
Chissà! Potrebbe anche essere vero!
In genere preferisco i gialli, che sanno tener viva la mia attenzione dalla prima all'ultima pagina (leggo anche altro, però).
Questa estate ho avuto invece uno stop improvviso, ho iniziato a leggere diversi libri, ma nessuno mi ha coinvolta, tanto da lasciarli in sospeso, cosa che io odio fare.
In questi giorni, forse perchè sono stati giorni faticosi, ho avvertito la voglia di riprendere in mano un libro e di tuffarmi con la mente all'interno di una storia sconosciuta.
Ho dato un'occhiata ai titoli dei libri che avevo accumulato e che sono in attesa da un po' e la mia mano si è allungata verso un librino di circa 250 pagine, con le parole scritte in caratteri grandi, che ha la copertina gialla sulla quale spicca il seguente titolo: "Le cinque persone che incontri in cielo" di Mitch Albom, di cui, tra l'altro, non conoscevo nessun altro scritto.
Ebbene, non poteva esserci scelta migliore, l'ho letto in tre giorni.
Non voglio assolutamente fare una sorta critica, o analizzare stile o altro, questo compito lo lascio a chi lo sa fare meglio di me (e tra i miei amici uno c'è sicuramente ;-) ).
Quello che voglio fare è soltanto dire che mi ha colpito molto. Poichè non so da che parte iniziare per spiegarne il motivo, devo per forza raccontare la storia in poche parole.
Il protagonista è un uomo anziano che ha sempre vissuto all'interno di un parco giochi e lavora come manutentore. Un giorno, per salvare una bambina, la cui vita è in pericolo per un guasto ad uno dei giochi, muore e si ritrova in Paradiso.
Il nuovo ambiente in cui viene a trovarsi è completamente diverso da come si aspettava e viene subito a sapere che ognuno che arriva incontrerà 5 persone, conosciute e non, che hanno comunque qualcosa a che fare con la sua vita, perchè ognuna di essa ha da dare un insegnamento ben preciso.
E allora ecco che anche lui incontra le 5 persone che lo attendono e riceve i suoi 5 insegnamenti:
- Nessuna vita è sprecata. L'unico tempo che sprechiamo è quello che trascorriamo a pensare di essere soli.
- A volte quando sacrifichi qualcosa di prezioso, non lo perdi. Lo dai a qualcun altro.
- Pensiamo che l'odio sia un'arma da rivolgere contro chi ci ha fatto del male, in realtà è un'arma a doppio taglio. E il male che facciamo, lo facciamo a noi stessi.
- Un amore perduto è pur sempre un amore. La memoria diviene la tua compagna.
- Tu dovevi essere là.
Un libro senz'altro particolare, che racconta un mondo sconosciuto e che finisce con l'affermare che ogni vita ha un senso ed uno scopo ben preciso, anche quando appare inutile e piatta e che è indissolubilmente legata a quella di molte altre persone che magari non abbiamo mai conosciuto.
Chissà! Magari è tutto vero! Comprenderemo il senso della nostra vita per poi trovare una pace duratura.
Antonella
sabato 7 marzo 2009
mercoledì 4 marzo 2009
Conversazioni impegnative e coinvolgenti
Conversazioni che difficilmente dimenticherò, perchè particolarmente impegnative e coinvolgenti.
Della prima ricordo ancora perfettamente la frase che ha scatenato tutto il resto, ma soprattutto l'ansia che mi è stata trasmessa e che mi impediva di mettere a fuoco i pensieri miei e del mio interlocutore di quel momento. Non riuscivo a cogliere il filo del discorso, di che cosa mi stava parlando? Eppure sentivo che si trattava di qualcosa di importante, anche se non riuscivo ad immaginare neppure lontanamente quello che poi avrei scoperto da lì a poco.
Avevo ragione: era davvero qualcosa di importante, di completamente inatteso e parecchio sconvolgente.
Della seconda conversazione ricordo invece la fatica con la quale ho dovuto recuperare una frase detta in modo non perfetto e che è stata fraintesa. Parlavamo di due cose diverse e stavamo scivolando verso un enorme malinteso che poteva allontanarci definitivamente.
Ho fatto di tutto per chiarire, per spiegare il senso di quella frase, mi sono affannata ed anche innervosita, ma alla fine siamo arrivati al nocciolo della questione. Io ero esausta ed incapace di continuare una conversazione che era stata parecchio turbolenta ed era ritornata, improvvisamente, tranquilla e serena, come sempre.
Spesso ripenso a tutte quelle parole!
Ogni tanto mi chiedo se abbia fatto bene ad affannarmi tanto a capire e a farmi capire. Se sono in un momento di crisi, mi rispondo di no, che era meglio che il malinteso in questione prendesse il sopravvento e che io avessi fatto un passo indietro proprio allora. Ma non poteva finire in quel modo disastroso. Non era giusto!
Di una cosa sono sicura, però: non sarei riuscita a fare un passo indietro allora e adesso meno che mai ci riuscirei!
Antonella
martedì 3 marzo 2009
Impulsività
Significa agire senza pensar troppo, affidarsi alla guida dell'istinto.
Io non sono mai stata istintiva, ma molto (forse troppo) razionale. E' sempre stata una mia caratteristica quella di ponderare i pro e i contro di ogni mia azione, quella di pensare e ripensare a ciò che potrebbe derivare se io facessi o meno una determinata cosa.
E ultimamente che succede allora?
In alcune occasioni agisco talmente d'impulso, che poi me ne pento e mi morderei volentieri la lingua.
Prima o poi combinerò qualche guaio irrimediabile! E poi che farò? Boh!
Una cosa è sicura: potrò incolpare la "sconosciuta", che tenta sempre di avere la meglio su di me.
Ma quello che vorrei davvero capire è: voglio davvero che questo succeda? Voglio davvero che prenda il sopravvento? Non ne sono mica così sicura!
Antonella
domenica 1 marzo 2009
Non ci riesco
Sono giorni che provo ad esportare il vecchio blog ed importarlo qui su blogspot. 














