venerdì 31 luglio 2009

Io e il telefono


Ho sempre avuto una sorta di rapporto conflittuale con il telefono. Usualmente non prendo in mano il telefono per fare una chiacchierata con qualcuno. Il motivo fondamentale è che non ho mai avuto nessuno con cui chiacchierare, ma comunque il telefono ha sempre rappresentato un problema per me. Ad esempio, quand’ero piccolina e volevo chiamare mia madre, contavo fino a 10 prima di farlo per “paura” che rispondesse qualcun altro.
Anche adesso la situazione non è migliorata granchè!
Uso il telefono solo quando è necessario; a quello fisso evito, quando possibile, di rispondere e non voglio nessuno intorno mentre sto parlando. A quei pochi, cui ho dato il numero di cellulare, ho raccomandato, pregato e supplicato di contattarmi solo attraverso gli sms e c’è un’unica persona, tra quelle conosciute su web, che sono riuscita a chiamare, ma prima è dovuto passare più di un anno e credo di averlo fatto solo perchè era stata una giornata particolare. L’ho anche raccontata quella telefonata assurda e inconcludente.
http://lasconosciuta.blog.kataweb.it/2009/06/23/un-episodio-importante-di-questi-ultimi-mesi/
Beh, da allora ci siamo sentiti parecchie volte.
Non mi sono mai sentita pienamente a mio agio durante queste telefonate, nonostante mi facessero molto piacere e diverse volte ho rifiutato la chiamata. Comunque c’è stato un periodo in cui mi facevo coinvolgere in chiacchierate di 20 min. D’accordo non parlavo sempre io per tutto il tempo, ma comunque partecipavo alla chiacchierata abbastanza attivamente.
E adesso invece mi sembra di essere tornata alle prime chiamate. Mi sento a disagio, sto zitta quasi tutto il tempo e probabilmente appaio fredda come un ghiacciolo e formale come se parlassi ad una persona sconosciuta.
Che scema!
Ma cos’è una fase regressiva? Boh!

giovedì 30 luglio 2009

Com'è difficile!

Sono state giornate strane, quelle appena trascorse. Piene di conversazioni "intense" (alcune) e "turbolenti" (altre).
Ma comunque piene di chiarimenti e, per certi versi, estenuanti.
Domande a cui rispondere, risposte non sempre facili da dare, debolezze da confessare, "desideri da ammettere" e da allontare nello stesso tempo, comportamenti da spiegare, parole da capire, decisioni da prendere, pensieri e sensazioni su cui riflettere.
Ma oggi mi sento più positiva, più allegra e meno pensierosa, ma anche più dubbiosa.

lunedì 27 luglio 2009

E come volevasi dimostrare....

... tocca sempre a me stare a disposizione.
Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì.

Sabato no, soltanto perchè è estate!

Vabbè è inutile prendersela per così poco! Però almeno

LO DICO!

mercoledì 22 luglio 2009

Siamo in fase di civilizzazione (forse)


Ebbene sì, anche qui da noi, nell’estemo sud, in quasi_Africa tra un mesetto inizieremo la raccolta differenziata porta a porta. Anche noi entreremo a far parte del mondo civile che fa attenzione all’ambiente.
Per adesso c’è solo tanta confusione!
Ci hanno consegnato due contenitori e due categorie di sacchi. Quello che è sicuro è che servono per raccogliere metalli, plastica, carta, organico. Sono tutti di colore diverso e ci è arrivato anche un depliant pieghevole con tutte le istruzioni da seguire alla lettera, un calendario enorme e dettagliatissimo (ma non bastava indicare i giorni in cui vengono ritirati gli uni o gli altri materiali, visto che non ci sono cambiamenti fino a dicembre 2010?)

Non meno importante di tutto il resto è indubbiamente la parte del materiale illustrativo dedicato agli orari di raccolta.
Ok tutto bellissimo, ma permettetemi di rimanere un po’ perplessa.
Secondo quanto letto, i sacchi o i contenitori devono essere esposti davanti al numero civico negli orari stabiliti. Benissimo! Non è una gran fatica! Ma…

  • Se c’è vento? Vabbeh vedremo qualche sacco svolazzare. Speriamo che provvedano a raccogliere i sacchi anche se si troveranno da tutt’altra parte rispetto al numero civico di appartenenza!

  • E se gli animali randagi provvederanno a rompere i sacchi e disseminare tutto in giro? Boh!

  • E se qualche imbecille (perchè potrei scommetterci che ci sarà senz’altro) porterà via i contenitori, che sono numerati e assegnati ai vari appartamenti? Questa risposta la so! Questa domanda è stata rivolta esplicitamente agli addetti che hanno consegnato il materiale. La risposta è stata semplice e disarmante! “DOVETE STARCI ATTENTI” Ma come non ci avevamo pensato da soli a fare la guardia ai contenitori sotto il sole, la pioggia o di notte?


Mi verrebbe naturale chiedere: “Ma non poteva essere organizzato il tutto in modo migliore?”. A me sembra che si stia iniziando questo nuovo capitolo improvvisando parecchio.
Spero di sbagliare!

martedì 21 luglio 2009

Parole che pesano sul cuore

Nel mio post precedente ho parlato di "parole che pesano sul cuore". Nell'usare questa espressione mi riferivo ad una sorta di ammissione di un pensiero che tenevo dentro da anni, ma che non avevo mai esternato prima.
Naturalmente non sto qui a ripeterlo, prima di tutto perchè non voglio farlo e poi perchè mi è già stato difficile ripeterlo per una seconda volta alla stessa persona (e non l'ho fatto), figuriamoci metterlo nero su bianco!
Eppure non riesco a cogliere pienamente la ragione di tutto ciò!
Che cos'è che mi spinge a sotterrarlo di nuovo dentro di me?
Vergogna per aver pensato una cosa che non so nemmeno se sia vera o solo frutto della mia mente? Paura di scoprire che sia la verità? Timore di soffrirne più di quanto già non stia facendo lacerata dal dubbio, dall'amarezza e dalla delusione? Vergogna del giudizio altrui? O cos'altro?
Beh! Quest'ultima ipotesi mi pare la meno azzeccata, visto che non mi è mai importato molto di quello che gli altri pensano di me. Magari si tratta di vergogna di giungere alla consapevolezza che il perdono tarda ad arrivare!
Ho l'impressione che il giudice più inflessibile nei miei confronti, sia proprio io stessa!

domenica 19 luglio 2009

Effetto liberatorio?


Ho sempre pensato che riuscire a tirare fuori le parole che pesano sul cuore, dovesse essere in qualche modo liberatorio.
Mi aspetterei di sentirmi più leggera, invece non mi sembra sia cambiato granchè. Anzi…
Non faccio altro che pensare a quello che ho detto, alla mia stessa reazione. Sì, sono scoppiata a piangere senza freni, come non mi capitava da tanto tempo!
Ma forse è stata proprio la reazione giusta, che mi ha permesso di dare un calcio al mio autocontrollo.
Non so! Credo che ci dormirò sopra.
Mi pare che qualcuno dica “Domani è un altro giorno…” :-)

mercoledì 15 luglio 2009

Pesce fuor d'acqua


Come già preannunciato, ieri sera si è svolta la cena alla quale ero stata invitata la scorsa settimana.
Alle 7 ho cominciato a prepararmi, non che dovessi fare chissà quali preparativi, ma dovevano passare a prendermi e io odio fare aspettare. Preferisco farlo io.
In realtà non si è trattata di una vera e propria cena, era un buffet allestito all’aperto. C’era una vasta scelta: le immancabili patatine, mandorle tostate ed olive, a cui si sono aggiunti pesce spada affumicato, pezzettini di formaggio, frittatine ai funghi, bruschette, caponata, involtini di melanzane grigliate con dentro ricotta, alici marinate e sicuramente qualcos’altro che in questo momento mi sfugge.
Dopo una sosta dedicata allo spacchettamento dei regali, si è passati alla frutta di stagione (anguria e melone giallo) e per finire un’ottima torta gelato, durante la degustazione della quale, si sono all’improvviso spente le luci per i fuochi d’artificio.
E questa è la parte “cibaria”.
Per quanto riguarda il resto, il titolo lo preannuncia già. Come sempre mi sono sentita un pesce fuor d’acqua, ho scambiato poche parole, ascoltato e riso delle battute dei rumorosi amici della festeggiata e dato la caccia alle zanzare
Per fortuna che al mio stesso tavolo c’era la bambina, quella dalle mille domande di qualche post fa, che mi mette sempre di buonumore. E per fortuna è arrivato anche qualche sms, che è sempre molto gradito!
Come conclusione, diciamo che poteva andar peggio!

venerdì 10 luglio 2009

Telefonata con invito

Rimaniamo più o meno sullo stesso tema.

Ieri pomeriggio squilla il telefono, io, come al solito, lascio che siano gli altri a rispondere e continuo a fare quello che stavo facendo. Da ciò che sento capisco anche di chi si tratta e non vi do molto peso.
All’improvviso: “Antonellaaaaaaaaaaaaa, vieni al telefono”.
Ops! Questa cosa non era prevista, qualcosa bolle in pentola. Boh!
Rispondo al telefono e scopro che mia cugina sta preparando i festeggiamenti per il suo compleanno e mi sta invitando. Dal tono capisco che non si aspetta un sì, ma che ci sta provando lo stesso.
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Antonella_pensiero:
Ma che palle! Ma non possono lasciarmi in pace? Non lo sanno come sono fatta? Non lo sanno che non mi piacciono queste riunioni di famiglia? E adesso che rispondo? Non posso dire sempre di no! Non ho nemmeno una scusa da poter usare per rifiutare! Ma se sta invitando così tante persone, vuol dire che è una data importante. Forse non posso rifiutare, ma io non voglio andareeeeeeeeeeeeeeeee
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“Va bene vengo”, sono le parole che escono dalla mia bocca.
Mi guardo intorno e vedo mia madre che sorride, sorpresa dalla mia risposta. Così mi agito ancora di più, anche perchè sono sicura che ci sarà un fitto parlottìo tra parenti che commenteranno la mia sorprendente scelta. Non che m’importi il giudizio o il pensiero altrui, in fondo io sono una che va sempre controcorrente, ma spero solo che quella sera a nessuno venga in mente di dirmi “Come mai hai accettato! Che sorpresa!”, altrimenti giuro che dirò no a vita.

giovedì 9 luglio 2009

Apparenze

Io: Con i rapporti interpersonali me la cavo proprio maluccio!

Mia interlocutrice: Non sembra!

Io: Sono molto chiusa.

Mia interlocutrice: Mi sembri invece molto sicura!

Io: Ahahahah

Mia interlocutrice: Perchè ridi?

Io: Perchè evidentemente appaio completamente diversa da quello che sono!

lunedì 6 luglio 2009

Scusate...

…
se mi preoccupo;
se metto sempre da parte me stessa e le mie esigenze;
se rinuncio a fare una cosa che mi piace;
se mi rassegno a veder scorrere i giorni tutti uguali l’uno con l’altro;
se mi faccio in quattro per voi.
Solo una cosa mi piacerebbe: che queste cose venissero notate, non dico apprezzate, ma magari considerate.
Una cosa invece la pretendo: non consideratemi una stupida, perchè non lo sono. Sono una persona normale con i propri pregi e i propri difetti, con le proprie emozioni e le proprie debolezze e le rinunce mi pesano, come pesano a tutti.

domenica 5 luglio 2009

Rimaniamo in tema di bambini....

...è arrivato un fiocco rosa in famiglia :-)

venerdì 3 luglio 2009

Piccoletti in perenne movimento


Un paio di giorni fa è venuta a trovarmi mia cugina con sua figlia che ha 4 anni.
La piccola si è subito appiccicata a me e non mi ha mollato un secondo. Prima è voluta salire sul dondolo in veranda, poi mi ha ordinato di sedermi accanto a lei e di “mettere in moto” il dondolo. L’andare avanti e indietro è stato per lei estremamente divertente e mi ha rivolto un sorriso smagliante tutto il tempo.
Nel frattempo ha continuato a chiacchierare in continuazione. Adesso parla più che chiaramente, quindi starla a sentire diventa una cosa abbastanza semplice.
In una mezz’oretta mi ha raccontato di tutto, è passata dal menù che l’attendeva a cena a casa della nonna alla febbre avuta di recente, dai cartoni animati al pannolino che non usa più nemmeno di notte, dal taglio di capelli del giorno dopo al vestito che metterà tra pochi giorni per il suo compleanno e molto altro ancora che non ricordo più.
Tra un racconto all’altro non sono mancate nemmeno le domande a raffica: dov’è il cane che abbaia? come si chiama? ha un padrone? e come si chiama il padrone? Tommy perchè abbaia sempre? perchè quella pianta sembra di carta? perchè non hai a casa cioccolatini? cosa c’è nel frigo? :-O
Non si è zittita mezzo secondo!
Però è superfantastica! Quando stiamo insieme, riesce sempre a mettermi di buonumore e io non mi faccio certo pregare nel darle retta!
Nonostante ci siamo sempre viste molto poco, ogni volta che accade non mi molla un secondo. E’ sempre stata volentieri con me anche quand’era piccolissima e non gradiva le attenzioni di tutti. C’era anche gente (cioè parenti) che la faceva scoppiare a piangere anche solo se si avvicinava un po’.
A dirla tutta, credo che qualche volta questa sua simpatia nei miei confronti, abbia scatenato qualche piccola gelosia, nenche troppo ben celata dietro falsi sorrisi :-)

sabato 27 giugno 2009

Come reagirei?


Sono molto curiosa! E vabbeh questa non è una grande novità
Comunque, a causa di questa curiosità, mi diverto a leggere tutte le informazioni che mi forniscono i miei contatori e cioè le chiavi di ricerca (che spesso risultano estremamente divertenti) e le città da cui vengono effettuati gli accessi.
Qualche giorno fa nell’elenco di queste città ho trovato la mia. Mi è subito saltata all’occhio perchè non è mai comparsa, o per lo meno non compare spesso nemmeno quando ad accedere sono io.
E questa volta sono sicura: NON ERO IO, bensì qualcun altro che quasi sicuramente non conosco e che casualmente si è imbattuto nel mio blog collegandosi proprio dalla MIA città.
Sono rimasta un attimo perplessa, a voler proprio essere sinceri.
Sono rimasta a guardare qualche momento quel nome sullo schermo e in un attimo è tornata la paura che, qualcuno che mi conosca possa imbattersi nei miei post, nelle mie riflessioni, nelle mie paure, nella mia interiorità…
Timore principale che mi ha accompagnata per diversi mesi dal momento dell’apertura del blog e che mi ha spinto all’anonimato, a firmarmi per parecchio tempo solo A., ad inserire sempre pochissimi dettagli sulla mia vita, sulle persone che frequento e sul luogo preciso in cui risiedo.
Mi sono sempre tenuta sul vago fino a quando, scorrendo il blogroll, mi sono accorta che la maggior parte di blog-amici conosceva perfettamente il mio nome! A quel punto ho abbandonato yogurt, anche se con un certo rammarico e con una certa nostalgia
Dopo un attimo di sgomento ho ripreso il controllo dei miei pensieri, mi sono imposta di darmi una calmata e di non farmi prendere dal panico. In fondo nella mia città non ci sono 50 persone, io non sono poi una persona mondana e non conosco, quindi, tanta gente. Doveva per forza essere uno sconosciuto!
Inoltre le città segnalate dal contatore non sono poi così affidabili, visto che i miei accessi vengono segnalati da diverse città siciliane. Insomma io per il contatore sono un po’ nomade e mi sposto per la mia regione anche in diversi posti nello stesso giorno.
Può essere accaduto questo anche per lo sconosciuto o la sconosciuta che risultava collegato dalla mia città!
Non so come potrei reagirei, se venissi davvero riconosciuta da qualcuno. Probabilmente non ci penserei nemmeno un attimo a cancellare il blog. Non sopporterei interferenze o intromissioni nel mio intimo (perchè è inutile negarlo, ma è proprio questo che il blog rappresenta per me) da parte di persone che conosco e dalle quali sono sfuggita, rifugiandomi in questo angolino segreto.
Ok, lo so che sembra strano, che non riesco a spiegarmi bene!
Ma in sintesi è così: se qualcuno mi riconosce, non lo dica perchè non esiterei un attimo a dare un colpo di spugna a questa mia casetta virtuale così sicura ed accogliente.

mercoledì 24 giugno 2009

Ci siamo!

Domani mattina si aprirà l’ultimo capitolo di questo anno lavorativo: i tanto temuti esami di stato.
Oggi i nostri maturandi erano tutti in fibrillazione, hanno un po’ abbandonato la maschera e fatto trasparire tutto il panico che stanno provando.
Sono completamente terrorizzati, emozionati, dubbiosi, insicuri delle loro capacità e di quello che li attenderà nei prossimi giorni. Continuano a rileggere le tesine, a preoccuparsi delle cose che non riescono a memorizzare bene, a stampare materiale, a controllare tutti i temi che hanno a disposizione, a fare congetture di ogni tipo e soprattutto a ripetere “Non so niente”.
Sembrano tanti ragazzini indifesi, che si attaccano con tutte le forze ad ogni parola d’incoraggiamento, sperando che vada davvero come viene loro auspicato. Sono teneri!
Ogni volta mi trovo a ripensare a quando anch’io mi sono ritrovata nei loro panni, ad attendere con impazienza ed inquietudine la fine di questa esperienza. Ricordo che anch’io ero terrorizzata, ma comunque non lo esternavo molto. Come al solito, sono apparsa imperturbabile e sono andata via di casa cantando. I miei genitori hanno scambiato questa mia reazione per assoluta calma e sicurezza nelle mie forze, in realtà era solo ansia che in qualche modo dovevo sfogare.
Ricordo tutto abbastanza bene: quella stanzetta piccolina in cui eravamo raccolti, quelle facce sconosciute sedute una accanto all’altra, la pioggia battente il giorno della seconda prova, l’andare avanti e indietro per il corridoio nell’attesa che si aprisse la porta prima della prova orale e via di seguito, fino al tanto sorprendente risultato finale.
Va bene, ma questa è un’altra storia che risale a 13 anni fa!
Oggi quello che conta sono loro ed anche il bilancio complessivo di quest’anno scolastico, di cui tutto sommato non ci possiamo lamentare e che, come sempre, ha portato qualche sorpresa positivissima e qualcun’altra un po’ meno.

sabato 20 giugno 2009

Passeggiate sotto scorta

E' da almeno una settimana che io e il mio cucciolotto, quando usciamo, veniamo scortati fin davanti al portone di casa.
In che senso?
Nel senso che qui nei dintorni gira un cane dall'aspetto simpaticissimo, sembra un cucciolo, che non ci molla un attimo.
Io tento di scansarlo, di fare percorsi alternativi ai soliti, ma niente da fare!
Appena ci scorge da lontano, drizza le orecchie, e arriva correndo.
E' tanto carino, ma sarebbe meglio non si avvicinasse troppo, perchè il mio cucciolotto ha bisogno di concentrarsi e, con un cane che gli corre intorno, si distrae. Con mia grande gioia, naturalmente. Sì, perchè le nostre passeggiate si allungano, il che non sarebbe nemmeno tanto male, se non fosse per il caldo insopportabile.
Allora mi rivolgo alla nostra scorta e lo invito a trovarsi un padrone al più presto.
Chissà se mi ascolterà! Speriamo ;-)

martedì 16 giugno 2009

Un bel rapporto di amicizia “virtuale”

Ho appena letto queste parole nel blog di Aquila non vedente http://aquilanonvedente.wordpress.com/.
Queste parole mi hanno fatto riflettere, ma la mia riflessione esula dal contesto nel quale sono state inserite queste parole. Diciamo che ne sono state esclusivamente la causa scatenante.

Virtuale. Che vuol dire?
Nel vocabolario si legge: "Detto di tutto ciò che può avere, ma non ha, realizzazione o manifestazione concreta".
Sicuramente è così, ma quando si usa questa parola si tende ad attribuirle un' accezione negativa. La virtualità è sinonimo di falsità, di irrealtà, di simulazione, di freddezza.
Certamente non si va ad indagare sui motivi che determinano la "mancata realizzazione o manifestazione concreta", come recita la definizione del vocabolario.

I rapporti che si creano attraverso i blog si possono definire virtuali? Beh, se teniamo conto del fatto che non possiamo vedere l'uno il viso dell'altro, che della vita altrui sappiamo ben poco, magari è così.
Ma di tutto il resto che ne facciamo? Che ne facciamo di tutti quei momenti in cui è arrivata la parola giusta, di tutte quelle volte che qualcuno ha avuto la pazienza di ascoltare i nostri problemi, le nostre insicurezze, i nostri momenti di testardaggine?
E quelle giornate nere in cui ci ha strappato un sorriso controvoglia, ha dato voce alle nostre parole che non volevamo pronunciare per qualsiasi motivo o ci ha sbattuto in faccia la realtà che non volevamo vedere?
E cosa vogliamo dire di quei momenti in cui ci ha fatto una bella lavata di capo?
E' questa la virtualità?
Sapete una cosa? A me non dispiace affatto! E se anche non può esserci, per ovvi motivi, un abbraccio o una pacca sulla spalla, non credo che possa considerarsi un legame meno importante di quello che può instaurarsi nella vita reale.
A me nessuno ha mai detto le cose come stavano, mi ha fatto parlare, esprimere dubbi, insicurezze e aiutato ad arrivare alla fine di un ragionamento o mi ha preso in disparte per dirmi "Che diavolo stai facendo?".
Qui invece è successo, ed anche più di una volta.

venerdì 12 giugno 2009

Letture estive

Per adesso sto procedendo a ritmo serrato nella lettura e in poco più di una settimana ho finito due libri. Ok erano entrambi di piccole dimensioni, ma sempre di due libri si tratta ;-)
Il primo ha il seguente titolo "Io no" di Lorenzo Licalzi.
All'inizio è molto divertente, tutto ruota attorno ad un uomo un po' strambo, anticonvenzionale che ha sempre la battuta pronta e sembra affrontare la vita con leggerezza.
Poi ad un tratto, la storia prende una piega diversa, diventa intenso e nelle ultime pagine c'è un piccolo brano che mi ha colpito e che voglio condividere con voi (sono parole rivolte alla figlia):
-Io la vita non te la so spiegare, e non so dirti nemmeno se quel Senso che ho sempre cercato ci sia per davvero, o se invece non finiremo tutti nel grande abbraccio del Nulla, di quello stesso Nulla dal quale proveniamo. Perchè è dal nulla che proveniamo, Laura, e se nessuno può sapere cosa ci sarà dopo, tutti sappiamo cosa c'era prima: nulla appunto, o forse non ci è concesso il ricordo di nulla. Ma c'è una cosa che posso dirti, io, invece: la vita è un'attesa, una lunga attesa durante la quale si inganna il tempo fuggendo. Fuggendo dalla noia, dalla solitudine, dalla paura di morire. Fuggendo soprattutto da noi stessi, senza sapere che il miglior modo di fuggire è restare fermi, cercando di capire da chi si fugge. Solo così si toglie la maschera al personaggio che recita la nostra vita, solo così si spezzano le catene delle aspettative che gli altri hanno su di noi, solo così non si diventa, da vecchi, la caricatura di ciò che si era da giovani. Solo così, Laura, succede, può succedere, che ci si liberi perfino dal dolore.


Ieri sera ho finito di leggere un libro dal titolo "Gli angeli non hanno la coda" di Laura Tangorra.
Piacevolissimo anche questo, a tratti anche commovente. Vabbeh io mi commuovo facilmente comunque :-)
Mi ha suscitato però una riflessione.
Io non credo molto al "buonismo" che viene fuori. Non credo alla semplicità dei sentimenti, così come vengono descritti. Mi sembra impossibile che un ragazzino, nell'età adolescenziale poi, possa accettare l'arrivo di una madre, che sbuca fuori dal nulla, così facilmente come accade al protagonista.
Seppur essendo messa a conoscenza di tutti i particolari della storia della sua nascita e del suo abbandono, una persona non può rimanere quasi del tutto impassibile. Secondo me, deve pur esistere una sorta di ribellione, anche inconscia.
Tutto ci segna, tutto ci crea contrasti interiori, figuriamoci un abbandono!

mercoledì 10 giugno 2009

Occhiali nuovi


Stamattina sono andata a ritirare gli occhiali nuovi dall'ottico. Dopo qualche mese di indecisione sul fatto di cambiarli sul serio o attendere ancora un po', mi sono decisa.

In realtà è stata una decisione repentina. Da qualche giorno avvertivo un senso di affaticamento agli occhi e, nella stessa settimana, mi sono ritrovata due volte con un leggero e fastidiosissimo mal di testa. Io? Stranissimo, visto che è un evento raro per me.

Così sabato mattina sono andata dall'ottico, ho fatto la misurazione della vista, stabilendo di volta in volta quale fosse la visione migliore e se i pallini che mi venivano mostrati fossero più tondi e più neri con l'una o l'altra lente che mi era proposta.

Il risultato è stato il seguente (oltre ai 289 euro che ho dovuto sborsare):

- diminuzione della miopia ad entrambi gli occhi di 0,25;

- 0,50 di astigmatismo all'occhio destro, che fino a quel momento ne era rimasto immune.

A quel punto, dovendo cambiare le lenti, ho deciso anche per la montatura nuova. Ne ho provate diverse, ma la scelta è caduta su una di colore rosso scuro, del tutto simile al modello precedente, forse sono leggermente più allungati, però.

Adesso li porto da stamattina, ma ancora non mi sono abituata del tutto alla nuova visione. Poi, nel camminare ho l'impressione che il pavimento sia più vicino di quanto lo sia mai stato prima.

Sarà colpa degli occhiali? O stanotte sono diventata più nanetta? Boh!


lunedì 8 giugno 2009

Non mi piace per niente!

Proprio ieri, durante una piacevolissima chiacchierata, mi sono ritrovata a dire:
"Fino a qualche tempo fa ero più lagnosa di quanto non sia adesso! Sono migliorata da questo punto di vista".

Benissimo, è vero, ma adesso non posso proprio fare a meno di esprimere un'idea che mi ronza in testa da qualche giorno. Ho provato a non pensarci, ma....

Dopo diversi mesi, forse anche anni, ho avvertito in questi giorni quella sgradevole sensazione di essere presa in considerazione solo ed esclusivamente quando "servo" per qualche motivo, e allora ci si aspetta da me che sia a disposizione in qualunque momento e a qualunque ora del giorno, o quando non c'è nessun altro di migliore a disposizione.
Sì, esattamente come una specie di "riserva" a cui ricorrere nei momenti di crisi.
Come ho scritto prima, sono diversi giorni che provo questo senso di esclusione, ho provato a scacciare questa idea dalla mia testa, a trovare mille giustificazioni plausibili, ma non sono riuscita a convincere me stessa e oggi... di nuovo.
Quella sensazione sgradevolissima e allo stesso tempo nettissima che arriva all'improvviso.
E non mi piace per niente!

domenica 7 giugno 2009

La tessera elettorale, gli uffici comunali, gli impiegati ed io ;-)

La mia tessera elettorale era completa per cui, questa volta, ho dovuto provvedere a richiedere il duplicato al comune.
Ieri mattina, quindi, mi sono recata presso gli uffici preposti e ho lasciato la mia tessera. Mi hanno detto di ritornare a prelevare la nuova dopo le 13.
Ok, perfetto!
Ci ritorno nel pomeriggio, verso le 6.

IO: "Mi scusi, sono venuta stamattina, ho lasciato la tessera e mi avete detto di ritornare a prendere quella nuova".
IMPIEGATO1: "Si accomodi in questo ufficio e chieda al mio collega".
IO: "Ok, grazie".

Entro nell'ufficio che mi è stato indicato e ripeto la stessa domanda.

IMPIEGATO2: "Adesso vediamo se è pronta!".


Nel frattempo che io pensavo "Andiamo bene! Ma non doveva essere consegnata a vista?", l'impiegato2 cerca la mia scheda tra un po' di scartoffie, ogni tanto mi chiede conferma della data di nascita o del nome, ma niente da fare.
Dopo averle visionate tutte e constatato che la mia non c'era, mi dice:

IMPIEGATO2: "Allora probabilmente è pronta, vada nell'ufficio accanto e chieda al mio collega".
IO: "Va bene, vado", ho pronunciato ad alta voce, ma nel frattempo chissà perchè pensavo la stessa cosa di prima e cioè "Andiamo bene!".

Esco dall'ufficio ed entro in quello accanto e per la terza volta ripeto la stessa, identica domanda. L'impiegato3 si allontana un attimo e finalmente torna con la mia tessera nuova di zecca. Una firmetta e sono in grado di esercitare il mio diritto/dovere di voto per altre 18 volte senza problemi.
Però una domanda mi rimane: negli uffici sopracitati, non era meglio farmi fare il percorso inverso? Prima verificare se il documento richiesto fosse pronto e poi, eventualmente occuparsi della sua ricerca all'interno di quei pochissimi metri quadrati di uffici? Boh!

giovedì 4 giugno 2009

Strana situazione!

Non so di preciso cosa sia successo, posso solo immaginare.
Forse ho pure indovinato, cogliendo qualche parola pronunciata di quando in quando con un tono leggermente più alto di un sussurro, ma quello che è sicuro è che era evidente la tensione che c'era.
Mi sono fermata ad osservare facce e comportamenti, mi sono tornate in mente delle cose che stonano rispetto alla normale quotidianità cui sono abituata, ma era evidente la presenza di un muro invisibile o forse trasparente che non doveva essere abbattuto per nessuna ragione.
Ho fatto anch'io finta di niente, ma è stato difficile, strano.
Era tutto talmente evidente, anche se nello stesso tempo oscuro, da lasciarmi addosso una sensazione strana per tutta la sera.
Non so come spiegarla a parole questa sensazione! Un misto di inquietudine e di imbarazzo.
Era come se stessi entrando nell'intimità e nella riservatezza altrui, ma allo stesso tempo sentivo di esserne tenuta lontana e che era opportuno rimanere a debita distanza.
A volte ci si illude di avere un ruolo, non dico importante, ma almeno particolare nella vita di qualcuno. Ma forse non è così! E' sempre e solo un'illusione destinata a svanire presto. E' una farsa.
Meglio farsene una ragione: per me ci sono solo e sempre io!

lunedì 1 giugno 2009

Scrivere e poi modificare

Ho sempre avuto un grosso problema nel modificare le parole da me scritte.

Questo aspetto è sempre stato chiaro quando frequentavo ancora i banchi scolastici. Una volta scritto il corpo del tema, non riuscivo più a modificarlo.

Spesso nel rileggerlo, avrei avuto voglia di aggiungere ulteriori pensieri, ma non sono mai riuscita a farlo.
Non riuscivo a trovare la giusta collocazione alle nuove parole, mi sembrava che fosse tutto ben amalgamato, che tutto avesse un ordine ben preciso e, anche un paio di parole in più, ne avrebbero potuto alterare il contenuto. Esattamente come se fossero state dei corpi estranei, cui impedire l'accesso tra le parole già scritte.

Questa mia caratteristica l'avevo un po' dimenticata col passare del tempo. Finita la scuola, non mi era più capitato di dover scrivere un testo.

Ma da quando ho aperto il blog, mi accorgo che non è cambiato niente.

Una volta scritta la bozza di un post, di una mail, c'è spazio solo per la correzione di eventuale errori di battitura, di grammatica o di ortografia. E nulla più!

Ieri mattina...


glitter-graphics.com

...sono stata un paio d'ore al mare.

Ebbene sì, dopo un anno di pausa, che mi è costato una grande fatica perchè andare al mare è una delle poche cose che amo davvero e che mi fa stare bene, ci sono ritornata!

La giornata non era bella per niente. Alle 7:30 grandi nuvoloni neri e minacciosi colmavano il cielo e c'era anche un vento molto, ma molto fresco.

Con molta rabbia mi sono rassegnata a starmene a casa.

Poi verso le 9:30 il tempo è migliorato, le nuvole sono sparite, è tornato il sole e così un rapido giro di telefonate e mi sono ritrovata in un baleno con costume, copricostume, telo mare, crema solare e borsa.

Appena pronta, il cielo si è di nuovo riempito di nuvole.

Ma ormai stavano venendo a prendermi e poi avevo una gran voglia di mettere i piedi sulla sabbia, anche solo per pochi attimi.

Il sole ogni tanto faceva capolino, ma per la maggior parte del tempo era nascosto dalle nuvole.

Il vento era forte e la sabbia volava alta, colpendoci anche in viso e coprendo i nostri teli da spiaggia. In pratica stare distesi sui teli o direttamente sulla sabbia era la stessa identica cosa.

Il mare, in compenso, era una tavola piatta, azzurro e senza odiosissime alghe o meduse.

La gente era pochissima e c'era tutto lo spazio a disposizione.

La cosa più fastidiosa è che non ho potuto fare il bagno, solo per l'assenza di sole. Altrimenti nessuno mi avrebbe fermata. Mi sono dovuta accontentare, con grande rammarico, di bagnare soltanto piedi e gambe. (Forse è stata la seconda volta in vita mia che sono andata al mare e non mi sono fatta il bagno. Io lo faccio sempre anche se l'acqua è congelata, proprio come i bambini)

Ma sapete una cosa?

Datemi pure della pazza o qualsiasi altro aggettivo che preferite, ma anche se sono tornata a casa bianca come una mozzarella, è stato magnifico lo stesso, nonostante le nuvole, la sabbia e il vento.

E' incredibile quanto mi abbia fatto stare bene quel pochissimo tempo in spiaggia, in principal modo all'umore!

sabato 30 maggio 2009


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Stamattina mi sono svegliata con un po' di pigrizia addosso. Non è che avessi molta volglia di sbrigare le faccende domestiche, così mi sono un po' attardata in giro per casa.
Poi ho visto che mia madre era seduta fuori sul balcone e sono andata anch'io.
Mi sono seduta per terra accanto a lei e ben presto ho appoggiato la testa sulle sue ginocchia.
Così lei ha cominciato ad accarezzarmi la testa e ad arruffarmi i capelli.
Sarei rimasta ore ed ore in quel modo, anche a costo di farmi venire il mal di schiena!
Che sensazione di rilassatezza e di pace!

giovedì 28 maggio 2009

E' assurdo!


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Non riesco a salvare i dati sui dischi!

Ieri sera ho deciso di fare un po' di pulizia: ci sono troppi file, troppo spazio occupato inutilmente.

Ho deciso di creare delle cartelle per argomento, sono riuscita anche a compattarle, e di passarle poi su dvd.

Tutto perfetto fino a quando non ho dovuto tentare il trasferimento.

Ho cancellato il dvd e infatti risulta vuoto, ma appena tento di registrarci i file, appare un'odiosa scritta "Dischetto non rescrivibile o pieno".

Ma quando mai!

E' sicuramente rescrivibile (dvd +RW) e aprendolo non risultano file all'interno.

E allora perchè?

Perchè sotto c'è scritto spazio occupato 0 byte e spazio disponibile 0 byte?

Chi mi da una mano a risolvere il dilemma????

lunedì 25 maggio 2009

Un sogno inquietante!


glitter-graphics.com

Mi trovavo al lavoro. Di questo sono sicura.
Ricordo con precisione anche la mia irritazione nei confronti di uno dei bambini. Mi pare che non volesse leggere e questo mi spazientisse perchè vedevo rallentata la mia tabella di marcia.
Poi all'improvviso un dolore lancinante alla gola che non mi permetteva di parlare e di respirare, una sensazione di disperazione indescrivibile!
Ed ecco che apro gli occhi e mi accorgo di essere nel mio letto, che è ancora notte fonda e che quello era solo un incubo.
Tuttavia rimango qualche attimo in attesa, a controllare che sia in grado di respirare tranquillamente.
Mi sembra tutto ok, così mi rigiro un po' nel letto e ritorno a dormire. Per fortuna il mio sonno non è più stato popolato da questi sogni inquietanti e da sensazioni sgradevoli.
Ancora una volta ribadisco il concetto: ODIO SOGNARE!

sabato 23 maggio 2009

Che cretina!



venerdì 22 maggio 2009

Piccoletti imprevedibili

Un paio di giorni fa, il più piccoletto del gruppo ha creato un leggero caos.
I bambini, si sa, sono imprevedibili e ne combinano di tutti i colori quando meno te lo aspetti! Ed infatti è proprio quello che è successo.
Il tremendo, ma simpaticissimo, bimbetto è andato in bagno e ha pensato bene di togliere la chiave che sporgeva dalla parte esterna e di usarla per chiudersi dentro. Cosa che non aveva mai fatto, perchè gli era stato spiegato che era assolutamente proibito.

Mentre eravamo intenti nel nostro lavoro, all'improvviso sentiamo bussare e chiamare ad alta voce.
Non c'è voluto molto per capire che la piccola peste era rimasta chiusa dentro.
Gli altri ragazzini sono immediatamente scoppiati a ridere, mentre lui cercava di non far apparire la tensione che lo stava avvolgendo.

La mia amica è corsa a rassicurarlo. Da dietro la porta lo invitava a provare ancora, a togliere la chiave, a rimetterla e a girarla dalla parte giusta.
I tentativi si sono rivelati vani, così ha suggerito al piccoletto di tentare di far passare la chiave da sotto la porta. Ma anche così niente da fare!
Così alla fine ultimo suggerimento (stavolta quello giusto): " F., apri la finestra e butta la chiave di sotto, mando qualcuno e prenderla e ti apro io. Tu stai tranquillo, che risolviamo subito".

E così, una corsa al piano di sotto ed il piccoletto è tornato in libertà.
Tutti più tranquilli abbiamo ripreso le nostre attività, senza riuscire a fermare una risatina per quella situazione imprevista.
Dopo una mezz'oretta, lo stesso bambino annuncia: "Vado in bagno!".
Ci siamo girati tutti di scatto a guardarlo con aria severa.

Qualcuno gli ha rivolto un "Guai a te, se ti chiudi di nuovo!", qualcun altro "Ancora???" e lui, per tutta risposta, ci ha guardati con una faccia da schiaffi e ci ha rivolto un sorriso enorme.

mercoledì 20 maggio 2009

Dove sei finita?

20 Maggio 2009


Ho l'impressione che ultimamente la "sconosciuta" sia andata in ferie.

E' un periodo di relativa calma, non avverto più quei conflitti interiori che hanno caratterizzato i mesi scorsi, non sento nemmeno il bisogno di affrontare l'unico argomento che per me continua a rimanere inesauribile.

Questo non significa che non pensi e ripensi o che non mi ponga mille domande, ma mi sento più tranquilla.

Chissà magari alle domande ho già risposto e accettato le risposte con serenità o con rassegnazione!

L'unico particolare che posso sottolineare è che alcune parole o frasi intere, che la sconosciuta avrebbe pronunciato con disinvoltura, rimangono imprigionate dentro di me. E' come se mi morissero in gola.

La voglia di esternarle c'è, ma poi manca la forza di farlo. O forse è solo la razionalità che prende il sopravvento.

Quella razionalità che, spesso, mi induce ad analizzare me stessa e mi fa apparire completamente diversa da quello che ho sempre pensato. E allora mi sembra di trovarmi nei panni di un'altra persona che parla e agisce, ma dice e fa cose che io non avrei mai detto o fatto. E per un attimo mi ritrovo perplessa, impaurita e tentennante.

martedì 19 maggio 2009

Anche quest'anno è tempo di bilanci

19 Maggio 2009
Eh, sì! Siamo arrivati quasi al traguardo anche quest'anno. Ultimi 15 giorni di scuola e poi resteranno soltanto i pochi che dovranno affrontare gli esami.
Iniziamo a incrociare già da ora le dita per quelli "a rischio", intensifichiamo per loro il lavoro per far affrontare con più disinvoltura le ultime interrogazioni e verifiche (almeno si spera!) e assistiamo anche a qualche abbandono anticipato, com'è normale che sia.
Resistono ancora i più piccoli, anche se si inizia a notare una diminuzione sostanziosa dei compiti per casa.
Intanto il caldo prende il sopravvento e lavorare il pomeriggio in una stanza piena di ragazzini su cui il sole incombe fino a pomeriggio inoltrato, diventa più pesante.

Ma nonostante tutto, resisteremo!

Ormai sono rimasti pochissimi giorni, il lavoro vero e proprio è finito e per lo più adesso stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro. A volte sono ottimi frutti, aspettati e non, e altri un po' meno. In quest'ultimo caso si prova inevitabilmente un senso di delusione, forse anche di inadeguatezza per non essere riusciti pienamente. Sentimenti che svaniscono in un attimo quando comunichi a qualcuno che l'anno prossimo non potrà fare affidamento su di me e accoglie la notizia con un "Allora sono rovinato/a!". A questa frase reagisco sempre con una sonora risata, ma è innegabile la soddisfazione di aver fatto un ottimo lavoro e di aver lasciato, nel contempo, (giusto teacher?) un altrettanto ottimo ricordo.

lunedì 18 maggio 2009

Forse.....

18 Maggio 2009
...non cambio più. Ma non vi prometto niente, sono molto, molto, ma molto inquieta dal punto di vista "blog".


Lavori in corso!

18 Maggio 2009
Non sono ancora soddisfatta del mio blogghettino.
Ho voglia di novità, quindi sto per tentare di inserire un template più personalizzato, non contenuto nei modelli già belli e pronti.
Non so cosa ne verrà fuori. Io ci provo.
Incrociate le dita perchè non combini qualche disastro :-)

PS:che vorrà dire undefined? Cos'è che non è definita? La mia pazzia? :-D

sabato 16 maggio 2009

Un sabato tutto di corsa!

16 Maggio 2009
Che giornata!
Stamattina mi sono svegliata al solito orario, ma con una novità: un mal di schiena che mi irrigidiva nei movimenti. Un po' di pomata e per fortuna il dolore è passato in poco tempo.
Così è iniziata questa strana giornata all'insegna della velocità.
Uscita mattutina con il mio cucciolotto.
Ritorno a casa.
Rifacimento dei letti.
Lavaggio dei piatti della sera precedente.
Accensione del ferro da stiro e conseguente stiratura di magliette, camicie e biancheria.
Doccia.
Uscita veloce. Meta: negozio di animali.
Ore 10. Un'oretta di lavoro (imprevisto e nemmeno tanto gradito).
Tappa dal veterinario per la terza puntura del mio cucciolotto.
E lì uno stop improvviso. Diversi animali in attesa prima di noi.
Intanto un occhio era sempre rivolto all'orologio che avanzava velocemente, insieme al mio nervosismo.
Finalmente alle 13:30 siamo riusciti a uscire da lì.
Di corsa a casa.
Pranzo alla velocità della luce.
Lavaggio dei piatti e sistemazione (approssimativa) della cucina.
Scambio veloce di un paio di sms, 5 minuti sul letto per riprendere fiato e via di nuovo al lavoro.
Ritorno a casa intorno alle 16 e altra uscita. Questa volta la meta era il supermercato (pieno di gente).
Ritorno a casa e altra uscita per un giretto senza meta precisa.
Non ce la faccio piùùùùùùùùùùùùùùùùùù :-(
Sono stanca, soprattutto di correre.
Io sono pigra, non sono proprio fatta per queste "maratone". :-)

giovedì 14 maggio 2009

Povero cucciolotto!

Il mio cucciolotto sta male :-(.
E' da ieri che mangia e vomita.
Ieri gli ho concesso il beneficio del dubbio, nel senso che ai cani capita di cercare e mangiare fuori dell'erba e poi vomitare per pulire lo stomaco. Quindi non mi sono allarmata più di tanto.
Oggi però di nuovo! E no, non è possibile.
Allarmata anche dal ricordo di una schifosissima zecca che gli avevo trovata attaccata al naso, l'ho preso, caricato in macchina e portato immediatamente dal veterinario, il quale l'ha visitato e gli fatto un prelievo di sangue con conseguente emocromo.
Diagnosi: intossicazione, probabilmente dovuta a qualcosa che ha annusato, mangiato o leccato durante le nostre passeggiate.
Al mio povero cucciolotto hanno, quindi, fatto un'iniezione. Dovrà farne altre due nei prossimi giorni.
Non vi dico quanto sia entusista di andare a trovare il suo veterinario! E come dargli torto, visto che ogni volta viene bucato come un puntaspilli?

AGGIORNAMENTO:
è guarito ed è tornato vispo e giocoso, come sempre!
E io lo adoro più che mai! ;-)

sabato 9 maggio 2009

Cara mamma...

...ovunque guardi, tutto mi ricorda che domani sarà la tua festa. Io non ho mai dato importanza a questa giornata, preferisco festeggiare il giorno del tuo compleanno!
Tu lo sai quanto ti voglia bene, quanto in passato io abbia sentito la tua mancanza (anzi credo proprio che tu non lo abbia mai compreso fino in fondo) e quanto, da qualche anno, sia sempre in ansia per te.

Io non c'ero negli anni in cui ti sei ritrovata da sola, ma ho sempre ascoltato con attenzione i tuoi racconti e ho letto fra le righe la tua sofferenza, ma sei sempre stata combattiva e caparbia. Ho sempre ammirato la tua combattività, quella combattività di cui io non sono dotata!
Adesso ti guardo e non vedo più la mia mamma, quella che io adoro da sempre. E non mi riferisco certo all'aspetto fisico, ai capelli bianchi e nemmeno ai movimenti impacciati!
Dov'è finita quella combattività?
Adesso mi appari talmente fragile, arrendevole e disinteressata alla vita e alle persone che ti circondano, che non ti riconosco più!
E non puoi nemmeno immaginare quanto questo mi faccia soffrire e quante volte abbia rimandato giù a forza enormi lacrimoni! Non sempre con successo, devo ammettere.
Sembra che non t'importi più di niente e di nessuno, che tu attenda, quasi con ansia, la fine.
Io in questi momenti non ti sopporto, ti considero egoista e capricciosa e mi chiedo cosa ti abbia spinto a mettermi al mondo, se poi non hai voglia di combattere per me, per restarmi accanto il più possibile.
E mi arrabbio, vorrei tanto riuscire a urlare tutta la mia rabbia e magari riuscire a scuoterti un po'. Oppure sparire nel nulla.
E invece non posso far altro che rimanere qui in silenzio ad osservare la vita che scorre e le persone che cambiano da un angolino.
Beh, che dirti?
Nonostante questo momento di rabbia, tristezza, angoscia e dolore:

AUGURI MAMMA
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A MIA MADRE di De Amicis
Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant'anni
e più la guardoe più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d'Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.
Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei.
Vorrei veder me vecchio e lei...
dal sacrificio mio ringiovanita!

venerdì 8 maggio 2009

Risvegli di buonora


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Sono due mattine che mi sveglio alle 6:30 in punto.
Ok sono mattiniera perchè devo portare fuori il mio cucciolo, ma alle 6:30 è ancora presto.
Va bene che a quell'ora e di questi tempi, la mia stanzetta è già ampiamente illuminata dalla luce del sole, ma dormire un'altra mezz'oretta sarebbe per me cosa molto gradita!
Ieri la "colpa" è stata tutta dei pompieri, che con le loro sirene hanno squarciato il silenzio che ancora persiste il mattino presto.
Oggi la colpa è stata di mio padre e di un gatto.
Si, avete capito bene. Un gatto che ultimamente viene a dormire sul dondolo che c'è in veranda.
Il piccolo delinquentello si mette sul dondolo e dorme profondamente e comodamente senza che nessuno lo disturbi.
Siccome la mia camera ha la finestra che si affaccia sulla veranda, mio padre ha pensato bene di entrare a controllare se ci fosse il gatto e ha voluto rendermi partecipe della sua reale presenza.
Sì, peccato che io fossi ancora nel mondo dei sogni!
Mio padre si dirige quindi in veranda per fare allontanare il gatto, ma nel frattempo il mio cucciolotto corre nella stessa direzione abbaiando a gran voce e l'aspirapolvere decide di scivolare giù facendo un gran fracasso.
Benissimo! A quel punto che mi restava da fare, se non alzarmi? :-(
Antonella

Variazioni

Ho fatto un po' di cambiamenti (tanto posso farli solo qui).
Se fa schifo ditelo liberamente, che provvedo a cambiare nuovamente! ;-)

mercoledì 6 maggio 2009

Quesiti esistenziali

Vorrei capire per quale oscuro motivo, quando progetto qualcosa, io non riesca mai a realizzarlo.
Tutto congiura contro di me, affinchè le cose vadano esattamente al contrario di come avevo deciso io.
E così niente da fare, mi tocca rimandare sempre! A quando non si sa, però.
Di che sto parlando? Non è che avessi grandi ambizioni, volevo solo andare a misurare la vista e magari provvedere al cambio di lenti e montatura, prima che mi rovini gli occhi e prima che la montatura, da marrone diventi un marroncino sbiadito e inguardabile.
E invece niente! Ogni volta che decido di spendere qualche soldino per me, non c'è proprio speranza. E la cosa mi rende furiosa!
Che lavoro a fare, se poi devo sempre pensare agli altri e mai a me stessa? E per togliermi un capriccio devo rifletterci giorni e giorni e magari sperare di non pentirmene?

domenica 3 maggio 2009

Difficile da spiegare

Una giornata piatta, come il più delle volte accade la domenica.
Ma oggi ancora di più, mi è mancata una parte importante.
Mi è sembrato di vagare senza meta dentro casa.
E' una strana sensazione, non riesco a spiegarla.
Anche se, magari non è cambiato granchè rispetto ad altre giornate superimpegnate, è stato molto diverso, completamente diverso!
Ma non fa niente! E' stato giusto così, era necessario.
E nonostante tutto sono contenta.

venerdì 1 maggio 2009

martedì 28 aprile 2009

I miei difetti 2

OK, visto che non mi avete presa sul serio (l'esperimento è stato un completo fallimento), credo tocchi a me elencare i miei difetti. Cercherò di essere obiettiva.
In realtà volevo solo scoprire quanto di me fossi riuscita a comunicare, non volevo mettervi in difficoltà.

1- Partiamo da quello che mi dice sempre 1,2,3 stella e cioè che mi risento per tutto. Io sono d'accordo solo in parte su questa affermazione. Per me risentirsi significa prendersela per qualcosa e portare rancore, tanto da arrivare ad evitare le persone. E' vero che, qualche volta, l'ho fatto e continuo a farlo, ma solo perchè ho ritenuto di aver subito un torto "grave", che ha incrinato irrimediabilmente la fiducia sulla sincerità dell'altra persona.
Per quanto riguarda il resto, posso anche agire d'impulso e dire qualche cattiveria di cui mi pento in un attimo, ma è solo una reazione impulsiva destinata a svanire come una bolla di sapone.

2-Stefano mi ha definita "chiusa e ansiosa". Direi che si tratta di una definizione che mi calza a pennello: non sono il tipo che riesce a prendere confidenza con la gente in un baleno, non sono mai stata abituata a farlo e continua a risultarmi molto difficile.
Non sono ansiosa, sono "terribilmente ansiosa", ogni piccolo avvenimento mi crea un'inquietudine che non sempre riesco a controllare.

3-Sono terribilmente pessimista. Questo si ricollega al punto precedente, ogni cambiamento della mia quotidianità mi sembra che preannunci una catastrofe imminente. Tutte le possibilità peggiori iniziano a passarmi per la mente e a tormentarmi in continuazione.

4-Sono codarda e paurosa.

5-Sono pigra.

6-Non posseggo autostima.

7-Sono diffidente.

8-Sono testarda.

Per adesso non mi viene in mente più niente, ma sicuramente c'è qualche altro difetto, che mi riservo di aggiungere ;-)

lunedì 27 aprile 2009

I miei difetti

Su, scatenatevi! Sono curiosa.
Quali sono i miei difetti?

Ritenetevi liberi di dire tutto quello che volete.

sabato 25 aprile 2009

Giorni difficili

Dureranno ancora per molto? O posso sperare che migliorino?
Nessuno può rispondere e non mi resta che attendere pazientemente (Vabbeh si fa per dire!).
La pazienza e la tolleranza, in questo momento, mi hanno abbandonata, così come la concentrazione.
Un paio di giorni fa ho dovuto leggere mezzo paragrafo di storia una decina di volte, prima di capire cosa ci fosse scritto. Più lo leggevo, più non capivo. Allora ho intimato ai due bambini che avevo intorno di zittirsi e non parlarmi nelle orecchie perchè mi distraevano. Come se quella fosse stata la prima volta in cui ero costretta a leggere, mentre intorno a me continuava un brusìo, a voce nemmeno troppo bassa!
Alla fine, quando stavo per abbandonare e passare ad un altro questo compito, ammettendo candidamente "Non ho capito niente!", qualche cellula ancora in funzione del mio cervello, mi ha permesso di individuare l'oggetto di quel paragrafo di storia: l'impero Mongolo.
Incredibile! Erano due parole sulla grandezza dell'impero costituito da Gengis Khan e la sua disgregazione e conseguente decadenza.
Meno male che non era qualche funzione matematica "impossibile", altrimenti avrei potuto combinare qualche disastro!
Comunque questo è solo un esempio. Ho avuto altri incidenti di questo tipo, come tentare di correggere un esercizio che sembrava sbagliato, ma solo perchè avevo guardato il risultato di un altro!
Sono da ricovero?
Vabbeh potete anche non rispondere! ;-)

giovedì 23 aprile 2009

Oggi....

....sono nervosa per tanti motivi e mi sento una bomba pronta

a esplodere.

PS: perchè, secondo voi, quando sono ridotta in questo stato, vado a rileggere vecchie mail o post un po' strappalacrime? Ci sarà una spiegazione? Mah!

domenica 19 aprile 2009

Sono sempre qui

E' da una settimana che non scrivo niente. Mi pare di poter affermare di aver raggiunto un record!


E' stata una settimana intensa, non tanto dal punto di vista pratico, quanto da quello emotivo. Sono successe tante piccole e grandi cose.
Ancora una volta sono stata sopraffatta dalla paura, per poi riuscire a tirare un sospiro di sollievo, ma solo per poche ore. Adesso mi trovo di nuovo in una specie di limbo con il cuore in gola, con il fiato sospeso, in attesa. Questo naturalmente mi ha fatto stare abbastanza nervosa, pronta a saltare come una molla per ogni minima sciocchezza, che normalmente non mi avrebbe neppure infastidito.
E poi.... tanti comportamenti da esaminare e giustificare, tante parole da analizzare e altre venute fuori da chissà dove, ma impossibili da fermare.
Tanti dubbi e tante cose da raccontare.... ma per fare questo le parole mi mancano.
Antonella

domenica 12 aprile 2009

Il tuo problema è che pensi troppo o troppo poco!

Questa frase è perfetta per me. Non ho vie di mezzo: o sto ore ed ore (a volte anche giorni e giorni) a rimuginare sulle stesse cose oppure mi lascio prendere dalla rabbia, dall'impulsività o dal dubbio e faccio o dico qualcosa di cui spesso mi pento.
Questa cosa è successa due volte negli ultimi 3 giorni.
Ma andiamo con ordine...

L'altro giorno ho sentito qualche parola pronunciata da mia madre che, ogni volta, mi fa soffrire terribilmente. Odio quelle parole con tutte le mie forze perchè, probabilmente, attribuisco loro un peso maggiore di quanto dovrei.
Credo che incosciamente risuonino alle mie orecchie più o meno così: "Non mi importa niente di te".
Ok, lo so anche da sola che non è così, ma non posso farci niente. Ogni volta mi faccio prendere da un dolore, misto ad una rabbia incontrollabile.
Allora ho pensato bene di "attaccare" un genitore con una specie di giudizio sleale, fuori luogo e inutile. E l'ho fatto di proposito, rendendomi pienamente conto di quello che stavo facendo.

Oggi, tanto per continuare con la tradizione, ho creduto di scoprire una bugia.
Ed eccomi a pensare: "Se mi ha detto una bugia così stupida e perfettamente inutile, chissà su quante altre cose mi avrà mentito!".
Stavo ancora pensando a questo, quando mi è stata servita su un piatto d'argento la possibilità di controllare. Non mi sono certo tirata indietro! Domanda secca e diretta ad una controparte inconsapevole di tutto in quel momento.
Ho ricevuto una spiegazione logica che accetto come vera. Ma il dubbio si è impadronito di me in un lampo.
Non è che abbia avuto esperienze tali da potermi fidare in pieno della gente! Ma di questa persona mi fido e voglio continuare a farlo.
Certo se avessi scoperto che si trattava sul serio di una bugia, ci sarei rimasta male. Non tanto per la bugia in se stessa, ma per quello che avrebbe potuto rappresentare.
Antonella

venerdì 10 aprile 2009

E' da stamattina......


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....che ho una gran voglia di piangere.

Ho trattenuto le lacrime per tante ore.

Adesso sono da sola in camera mia.

Finalmente posso farlo liberamente!

Antonella




PS: Buona Pasqua a tutti, nonostante le tragedie e nonostante l'umore!

giovedì 9 aprile 2009

Il tempo vola

E' incredibile pensare che sia passato quasi un anno e mezzo da quando ci siamo conosciuti!
Eppure è così.
Tra migliaia di persone collegate in rete, ci siamo incrociati per caso, senza riuscire ad immaginare quanto forte sarebbe diventata la nostra amicizia.
E' stato bello parlarne ieri sera, ricordare insieme tanti piccoli particolari delle nostre prime conversazioni, notare i cambiamenti (notevoli) che ho subito grazie a te.
Ancora una volta ti ho chiesto se non ti fossi ancora stufato. Era da tanto che non lo facevo! Nei primi mesi della nostra amicizia era una domanda costante, avevo sempre bisogno di essere rassicurata e tu pazientemente lo facevi. Mi sembrava assurdo che a qualcuno potesse sinceramente importare di me e, questo legame così forte che si stava creando, mi spaventava un po' perchè non avrei mai creduto di riuscire ad instaurarlo con nessuno in vita mia!
Non avrei mai pensato di aprirmi con qualcuno, di raccontare ad altri le mie giornate, ma soprattutto i pensieri che non avevo mai espresso ad alta voce e, probabilmente, nemmeno ammesso con me stessa.
E invece eccomi lì a raccontarti tutto senza alcuna paura, nemmeno quella di essere giudicata!
Da allora sono cambiate moltissime cose, adesso sappiamo tantissimo l'uno dell'altro, siamo pronti a sostenerci in caso di necessità, conosciamo i nostri visi e addirittura le nostre voci e le nostre risate.
Non ricordo esattamente il giorno in cui ci siamo conosciuti, ma di una cosa sono sicura: quello è stato un giorno fortunato per me!
Antonella

martedì 7 aprile 2009

Basta un attimo....

... e tutto può cambiare.
Sì, è la vita.
Ma è difficile da accettare questa spiegazione, soprattutto
perchè non si può fare assolutamente nulla per contrastare la
Natura, il Destino o qualunque nome gli si voglia dare.

sabato 4 aprile 2009

The end

Ho appena finito il libro che stavo leggendo.
In genere, quando sono verso la fine, accelero la lettura per la curiosità di arrivare all'epilogo, anche se non sempre è quello che mi aspetto e a volte può risultare (per me) deludente.
Questa volta non avevo fretta di finirlo. E' la prima volta che mi accade.
Quale sarà il motivo preciso?
Forse il fatto che, in un certo senso, raccontava qualcosa a me molto familiare? Boh!
Qualunque sia il motivo di tutto ciò, la cosa certa è che mi dispiace essere giunta a leggere il "THE END" nell'ultima pagina e mi dispiace doverlo riporre.
Vabbeh! Ma che sciocchezza!
E' solo una storia inventata e romanzata. Torniamo sulla terra, che è meglio!
Antonella